Priano (FdI): «Temperature vicine ai 40 gradi, Alessandria deve ripensare la città»
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Politica
10 Agosto 2026
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La proposta

Priano (FdI): «Temperature vicine ai 40 gradi, Alessandria deve ripensare la città»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia presenta una mozione sull’“Urbanistica del Caldo”: più alberi e ombra, meno superfici impermeabili, rifugi climatici e nuovi criteri per edifici e spazi pubblici

ALESSANDRIA – Con temperature estive sempre più elevate, Fabrizio Priano, consigliere comunale di FdI, chiede al Comune di Alessandria di cambiare strategia. E affrontare quindi il caldo non più soltanto come un’emergenza, ma come un elemento da considerare nella pianificazione della città.

Priano ha presentato una mozione d’indirizzo dedicata all’“Urbanistica del Caldo”, con l’obiettivo di introdurre nella pianificazione e nella gestione del territorio interventi strutturali capaci di contrastare gli effetti delle temperature sempre più alte e delle ondate di calore. La mozione è datata 9 agosto. «Le politiche Green non si fanno con le parole, ma con i fatti – sostiene Priano –. Aumentare gli alberi in città è la cosa più semplice e utile per migliorare l’aria e abbassare la temperatura».

«Servono più alberi, non nuovi tagli»

Il consigliere di FdI critica in particolare la gestione del patrimonio arboreo cittadino. «Ad Alessandria succede il contrario: si tagliano gli alberi e non si sostituiscono, o lo si fa in modo totalmente insufficiente». Priano cita come esempi via Maria Bensi, via Paolo Sacco, corso Borsalino e via De Gasperi.

La proposta contenuta nella mozione va però oltre le alberature. Tra le indicazioni ci sono la tutela dei corridoi naturali di ventilazione, la riduzione delle superfici impermeabili, una progettazione degli edifici che favorisca l’ombreggiamento e una maggiore diffusione delle infrastrutture verdi.

Sul fronte del verde, il documento propone di incrementare il numero di alberi ad alto fusto lungo le strade. Oltre a creare piccoli parchi nei quartieri densamente edificati e utilizzare maggiormente l’acqua come elemento di raffrescamento, attraverso fontane, veli e giochi d’acqua. Previsti anche sistemi capaci di trattenere l’acqua piovana nel sottosuolo per alimentare la vegetazione nei periodi di siccità.

Tetti verdi, pavimentazioni e «rifugi climatici»

Un altro capitolo riguarda gli edifici. La mozione indica l’utilizzo di coperture ad alta riflettanza, facciate verdi, tetti giardino e sistemi di ombreggiamento passivo. Per strade e piazze vengono invece suggerite pavimentazioni drenanti e meno capaci di assorbire il calore, oltre a pensiline e pergolati fotovoltaici che possano contemporaneamente creare ombra e produrre energia.

Priano propone inoltre una rete di “rifugi climatici”. Cioè luoghi pubblici climatizzati oppure fortemente ombreggiati e ventilati, accessibili gratuitamente e pensati soprattutto per le persone più fragili. L’obiettivo indicato nel documento è fare in modo che ogni cittadino possa trovare, a pochi minuti a piedi, un’area ombreggiata oppure una fonte di acqua potabile nei giorni caratterizzati dalle temperature più alte.

«Se vogliamo davvero una città più vivibile – afferma Priano – il Comune deve smettere di tagliare e cominciare a piantare seriamente. Oltre alle piante serve una vera urbanistica del caldo: aumentare la vegetazione, le zone d’ombra, la presenza di acqua e tanto altro ancora. Soprattutto serve una vera politica green e non parole».

Cinque impegni entro 180 giorni

La parte operativa della mozione chiede che, entro 180 giorni dalla sua approvazione, sindaco e Giunta inseriscano i principi dell’Urbanistica del Caldo e della resilienza climatica nei futuri strumenti urbanistici, nei regolamenti edilizi e nei programmi di rigenerazione urbana.

Sono cinque gli impegni principali: introdurre questi criteri nella pianificazione; avviare un piano straordinario per aumentare vegetazione e forestazione urbana; utilizzare materiali e tecnologie per la mitigazione del calore negli edifici e negli spazi pubblici; mappare e potenziare i rifugi climatici; prevedere incentivi per i privati che adottino soluzioni bioclimatiche, facciate verdi, tetti giardino e sistemi di ombreggiamento.

«La mozione vuole portare in Consiglio comunale una vera discussione sull’Urbanistica del Caldo. Con provvedimenti che, se attuati, porterebbero Alessandria ad essere una delle prime città italiane ad affrontare in modo serio e articolato questo problema», conclude Priano.

Alcuni degli stessi temi, anticipa il consigliere di Fratelli d’Italia, saranno inoltre trasformati in emendamenti al Dup.

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