Società
Santo del giorno
Figlio di una donna nera liberata dalla schiavitù, sfidò i pregiudizi nella Lima del Seicento. Curava i malati, aiutava i poveri e proteggeva gli animali. Giovanni XXIII lo proclamò santo nel 1962
3 Novembre 2026
ore
06:00
ALESSANDRIA - Il 3 novembre la Chiesa celebra San Martino di Porres . Religioso domenicano vissuto nel Perù del XVII secolo, ricordato per la sua straordinaria dedizione ai poveri, ai malati e agli emarginati. Conosciuto come il ‘santo della scopa’ , trasformò i lavori più umili in un esempio di carità e solidarietà, superando le barriere sociali e razziali del suo tempo. Nato a Lima il 9 dicembre 1579 , era figlio di Juan de Porres, nobile spagnolo, e di Ana Velázquez, una donna nera affrancata dalla schiavitù. Cresciuto nel quartiere povero di Malambo, conobbe fin da bambino le difficoltà di chi viveva ai margini della società. Il frate che curava tutti A causa delle sue origini e della condizione di figlio illegittimo, inizialmente poté entrare nel convento domenicano di Santa Maria del Rosario soltanto come aiutante, occupandosi delle pulizie e dei servizi più semplici. Aveva però imparato a conoscere le proprietà curative delle piante medicinali e mise queste competenze al servizio dei malati. La sua fama si diffuse rapidamente in tutta Lima. Martino assisteva chiunque avesse bisogno, senza distinguere tra ricchi e poveri, persone libere e schiavi. La carità prima di ogni regola Il suo impegno verso i più fragili era tale da spingerlo talvolta a sfidare le disposizioni dei superiori. Quando gli venne rimproverato di aver accolto nella propria cella un uomo ferito, rispose che di fronte alla carità nessuna regola poteva prevalere , neppure quella dell’obbedienza. Organizzò la distribuzione di cibo e vestiti, aiutò famiglie cadute in miseria e contribuì alla fondazione di una scuola destinata ai bambini poveri e agli orfani. La tradizione gli attribuisce anche numerosi miracoli e il dono della bilocazione. L’amore per gli animali Un altro aspetto caratteristico della sua figura era il rispetto per ogni creatura. Martino si prendeva cura anche degli animali , un atteggiamento insolito per l’epoca. Una celebre leggenda racconta che riuscisse a far mangiare pacificamente dalla stessa ciotola un cane, un gatto e un topo. La sua semplicità, unita a una profonda vita spirituale, gli valse il soprannome di ‘Martino della Carità’ . San Martino di Porres morì a Lima il 3 novembre 1639 , dopo una malattia. La sua scomparsa suscitò grande commozione in città, dove era amato da persone di ogni condizione sociale. Fu canonizzato da Papa Giovanni XXIII il 6 maggio 1962 , che lo proclamò anche patrono della giustizia sociale. La sua memoria liturgica ricorre il 3 novembre . Ancora oggi rappresenta un simbolo di uguaglianza, accoglienza e attenzione verso chi vive nella povertà e nell’emarginazione.