Società
Sanità
All’Irccs Aou Al il biologo Paolo Bottino approfondisce le relazioni tra batteri intestinali e gravità dell’asma. Il sostegno di Solidal per la Ricerca
2 Novembre 2026
ore
07:38
ALESSANDRIA – Comprendere se esista una relazione tra il microbiota intestinale e le diverse forme di asma infantile . È l’obiettivo del progetto Maia , sviluppato nell’ambito delle attività del Dairi dell’Irccs Aou Al e sostenuto da Solidal per la Ricerca . A raccontarne gli sviluppi è Paolo Bottino , dirigente biologo della Microbiologia e Virologia, vincitore nel 2025 del premio Dairi For Young – Fondazione Viva. Il progetto nasce da studi sostenuti nel 2023 da Riccoboni Holding , nell’ambito del Premio Roberto Riccoboni Solidal. «Abbiamo studiato il microbiota intestinale nei bambini con asma, cercando differenze legate alle caratteristiche della malattia», spiega Bottino. I primi risultati hanno aperto nuove prospettive, ma la casistica limitata e l’assenza di un gruppo di controllo rendono necessari ulteriori approfondimenti. Maia utilizza tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (Ngs) . E punta a integrare differenti informazioni biologiche attraverso le scienze omiche . Tra queste, la metabolomica, che studia le molecole coinvolte nei processi biologici. L’obiettivo non è soltanto identificare i batteri presenti nell’intestino, ma comprendere come interagiscano con l’organismo. Il possibile contributo dell’intelligenza artificiale «L’ intelligenza artificiale può aiutarci a riconoscere combinazioni ricorrenti, le cosiddette firme microbiche, e a cercare possibili associazioni con le diverse manifestazioni dell’asma», sottolinea Bottino. Precisando che un’associazione non dimostra necessariamente un rapporto di causa ed effetto. Per consolidare i risultati sarà necessario ampliare il numero dei pazienti coinvolti e valutare collaborazioni con altri centri. Tra le prospettive figura anche lo studio dell’ esposoma , l’insieme delle esposizioni ambientali nel corso della vita. La ricerca che cresce ad Alessandria Alessandrino, Bottino si è formato a Torino prima di tornare nella propria città, specializzandosi in Microbiologia e Virologia e conseguendo un dottorato in Fisiopatologia Medica. «Investire significa costruire conoscenze che, nel tempo, possono migliorare la pratica clinica, la salute pubblica e la prevenzione», osserva. E aggiunge: «La ricerca continua a stimolarmi perché non sai mai esattamente che cosa troverai: ogni risposta porta nuove domande».