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Dal Csi con 10mila tesserati ai bar in crisi, dall’intelligenza artificiale al derby Grigi-Derthona: storie, problemi e opportunità di un territorio che non resta fermo
2 Ottobre 2026
ore
07:42
ALERSSANDRIA - Raccontare un territorio significa soprattutto ascoltarlo . Capirne gli umori, intercettarne le difficoltà, riconoscere le energie che spesso si manifestano lontano dai riflettori. “Il Piccolo” oggi in edicola prova ancora una volta a fare questo, attraversando Alessandria e la provincia con storie molto diverse tra loro, ma accomunate da una domanda: come stanno cambiando le nostre comunità? Qualche risposta arriva dalle persone. Dal Csi , ad esempio, che ad Alessandria raggiunge quota 10mila tesserati e rilancia un principio semplice solo in apparenza: lo sport deve essere davvero per tutti. Oppure da Cristina Galietto , giovane chitarrista destinata a girare il mondo, che porta con sé agnolotti, giardini e soprattutto il ricordo di una città che sente sua. Poi ci sono le difficoltà. Quelle dei bar che chiudono e di chi continua ad alzare la serranda ogni mattina, confrontandosi con problemi economici e sociali. Quelle raccontate ad Acqui attraverso tre generazioni, perché ascoltare significa anche scoprire quanto possa essere complicato riprendersi dopo una delusione. E quelle del commercio , che a Ovada cerca nuove strade attraverso il dialogo. La voce dei sette territori Il territorio, però, non resta fermo. Tortona ragiona su una città più verde, Novi porta Leonardo al Museo dei Campionissimi, Casale guarda alla “Monferrato Green Farm”, il quartiere Cristo prepara undici giorni di iniziative. Alessandria vorrebbe persino regalarsi un Paese di Babbo Natale : per ora manca chi sia disposto a realizzarlo, ma anche i progetti incompiuti raccontano qualcosa delle nostre città. E poi c’è il futuro, quello tecnologico. Nel nuovo numero incontriamo il “ signor Manus ”, agente di intelligenza artificiale capace di lavorare al nostro posto. O quasi. Perché proprio mentre le macchine diventano più autonome, torna centrale una convinzione: l’ultima parola deve restare umana . Vale per l’intelligenza artificiale e, in fondo, vale anche per il giornalismo. Infine lo sport, che continua a essere uno dei grandi linguaggi comuni della provincia. I Grigi ritrovano il Derthona in un derby che vale anche il primato; la Bertram si misura con le nuove incognite della Serie A; Valenzana e Casale preparano le prossime sfide. Sono solo alcune delle storie che trovate oggi sul “Piccolo” . Cronaca, economia, cultura, politica, sport, paesi e città. Non semplicemente una successione di notizie, ma tanti frammenti dello stesso racconto. Quello di una provincia che cambia. E di un giornale che continua a cambiarle accanto, senza smettere di ascoltarla.