Società
Santo del giorno
Guidò una delle più importanti comunità cristiane dell’antichità e morì durante la persecuzione di Traiano. Nel viaggio verso Roma scrisse sette lettere diventate una preziosa testimonianza sulla Chiesa delle origini
17 Ottobre 2026
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06:00
ALESSANDRIA - Il 17 ottobre la Chiesa ricorda Sant’Ignazio di Antiochia , vescovo e martire, tra le figure più importanti del cristianesimo delle origini. Divenne vescovo di Antiochia intorno al 69, succedendo a Sant’Evodio nella comunità fondata dall’apostolo Pietro. Originario di una famiglia pagana non romana, secondo la tradizione Ignazio si convertì al cristianesimo in età adulta grazie alla predicazione di San Giovanni Evangelista . Durante il suo episcopato ebbe inizio la persecuzione dell’imperatore Traiano . Ignazio si rifiutò di rinnegare la propria fede e venne condannato a essere trasferito in catene a Roma. Cominciò così un lungo viaggio verso il martirio, durante il quale, secondo il racconto tramandato, subì anche le violenze delle guardie incaricate di condurlo nella capitale dell’Impero. Arrivato a Roma, la condanna venne eseguita nel 107 : Ignazio morì sbranato dalle belve durante le celebrazioni per le vittorie dell'imperatore in Dacia. Le sette lettere di Ignazio Proprio il viaggio verso Roma ha lasciato una delle testimonianze più preziose di Sant'Ignazio. Sette lettere , fondamentali anche per conoscere la vita e l'organizzazione delle prime comunità cristiane. Durante la sosta a Smirne ne scrisse quattro. Tre furono indirizzate alle comunità di Efeso, Magnesia e Tralli , mentre la quarta era destinata alla Chiesa di Roma. In quest'ultima Ignazio chiedeva ai cristiani romani di non intervenire per impedirne il martirio, che considerava una possibilità di seguire fino in fondo Cristo e la sua Passione. Durante il passaggio nella Troade scrisse altre tre lettere, indirizzate alle Chiese di Filadelfia e Smirne e al vescovo Policarpo . L’unità della Chiesa Gli scritti di Ignazio contengono indicazioni sulla vita delle comunità cristiane e sul ministero di vescovi, presbiteri e diaconi . Nelle sue lettere compare inoltre, per la prima volta, la definizione della Chiesa come «cattolica» . Il vescovo di Antiochia intervenne anche contro il docetismo, dottrina secondo la quale l'Incarnazione di Cristo sarebbe stata soltanto apparente e non reale. Ma uno dei temi che attraversano maggiormente le sette lettere è soprattutto l'unità della Chiesa : Ignazio invita ripetutamente i fedeli a rimanere uniti, anche di fronte alle persecuzioni e alle divisioni. La memoria liturgica di Sant'Ignazio di Antiochia ricorre il 17 ottobre .