Società
Santo del giorno
Religiosa, riformatrice e autrice del “Castello interiore”, diede vita con Giovanni della Croce al Carmelo riformato. La sua esperienza spirituale e i suoi scritti ne hanno fatto una delle grandi figure della Chiesa
15 Ottobre 2026
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06:00
ALESSANDRIA - Il 15 ottobre la Chiesa ricorda Santa Teresa di Gesù, conosciuta come Santa Teresa d’Avila , vergine, carmelitana scalza e dottore della Chiesa. Mistica, scrittrice e riformatrice, nacque il 28 marzo 1515 e morì ad Alba de Tormes nel 1582. La sua infanzia fu segnata dalla passione per la lettura e in particolare per i romanzi cavallereschi. La morte del fratello Giovanni e successivamente quella della madre Beatrice accompagnarono però Teresa verso una fase più tormentata della propria giovinezza. La scelta del monastero Dopo un periodo di studio presso il monastero delle agostiniane di Nostra Signora delle Grazie e una grave malattia, nel 1536 Teresa decise di entrare nel monastero delle Carmelitane dell'Incarnazione di Avila . Il padre si oppose alla sua decisione e Teresa fuggì di casa. Accolta dalle religiose, arrivò alla professione il 3 novembre 1537 . La salute rimase fragile e, durante una nuova grave malattia, le sue condizioni furono considerate compromesse. Tanto che le consorelle iniziarono a prepararsi alla sua morte. Teresa, invece, si riprese. Allegra, amante della musica, della poesia, della lettura e della scrittura, Teresa aveva una personalità capace di attirare attorno a sé molte persone. Con il tempo, però, iniziò a considerare quelle relazioni una distrazione dalla preghiera. Un momento decisivo arrivò davanti a un'immagine di Cristo coperto di piaghe . Teresa raccontò di esserne rimasta profondamente sconvolta, fino a gettarsi ai suoi piedi in lacrime chiedendo la forza necessaria per cambiare vita. Cominciò così una fase di intensa esperienza mistica. Caratterizzata da visioni ed estasi che Teresa descrisse nella propria autobiografia, nelle lettere e negli altri scritti. Secoli più tardi Gian Lorenzo Bernini avrebbe immortalato questa dimensione spirituale nella celebre scultura dell’Estasi di Santa Teresa. La riforma del Carmelo Teresa maturò progressivamente l'idea di riformare la vita carmelitana . Dal 1566 ricevette l'autorizzazione a fondare nuovi monasteri e negli anni successivi nacquero comunità in numerose città della Spagna. Fondamentale fu l'incontro, nel 1567, con Giovanni della Croce , giovane sacerdote destinato a diventare uno dei suoi principali collaboratori. Insieme affrontarono contrasti e divisioni interne all'ordine, contribuendo alla nascita del ramo riformato dei Carmelitani e delle Carmelitane Scalze . Accanto all'attività di riformatrice, Santa Teresa lasciò una vasta produzione letteraria e spirituale. La sua opera più celebre è “Il castello interiore” , nella quale descrive il cammino dell'anima verso Dio attraverso sette tappe. Tra gli altri testi fondamentali figurano Il Cammino di perfezione, Le Fondazioni, l'autobiografia, poesie, preghiere e numerose lettere. Nonostante una salute sempre precaria, Teresa continuò a viaggiare e a seguire le comunità fondate. Morì ad Alba de Tormes nel 1582 , durante uno dei suoi viaggi. La memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù ricorre il 15...