Economia
Agricoltura
La Provincia accoglie la richiesta di Coldiretti e punta a partire un mese prima. Bianco: «Ad ottobre il danno sarebbe già compiuto»
2 Settembre 2026
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09:47
ALESSANDRIA – Anticipare di un mese gli interventi di controllo dei colombi per limitare i danni alle coltivazioni. È la richiesta avanzata da Coldiretti Alessandria e fatta propria dalla Direzione Ambiente della Provincia. Che ha scritto all' Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale , chiedendo una deroga temporale al piano attualmente in vigore. Il “Piano di controllo provinciale del colombo di città” prevede infatti la possibilità di effettuare gli interventi con arma da fuoco dal 1° ottobre al 31 gennaio . Per Coldiretti, però, le particolari condizioni climatiche di quest'anno e l'anticipo delle attività agricole renderebbero necessario partire già a settembre. La deroga richiesta dalla Provincia riguarda esclusivamente i tempi di applicazione del piano ed è motivata dalle condizioni riscontrate nell'annata in corso. Coldiretti: «Ad ottobre sarebbe troppo tardi» «Tutte le operazioni colturali risultano in anticipo di almeno 15-20 giorni – spiega Mauro Bianco, presidente di Coldiretti Alessandria –. Attendere il mese di ottobre significherebbe intervenire quando il danno è ormai compiuto». Secondo l'organizzazione agricola, gli stormi possono provocare danni significativi alle colture. Colpendo in particolare semine, germogli e raccolti , oltre ai prodotti destinati all'alimentazione degli animali. «Questi volatili provocano veri e propri raid distruttivi sui campi, con danni economici che rischiano di diventare irreparabili ben prima dell'avvio ufficiale dei piani di abbattimento», aggiunge Bianco. Danni stimati in 5 milioni di euro in Piemonte Coldiretti indica i colombi come secondi soltanto ai cinghiali per i danni provocati nelle campagne . Secondo i dati riportati dall'associazione, a livello piemontese l'impatto su agricoltura e allevamento sarebbe quantificabile in circa 5 milioni di euro all'anno . Le perdite potenziali vengono stimate nell'equivalente di 400mila quintali tra cereali, soia e girasole. Considerando prodotti persi nei campi, germogli danneggiati e mangimi becchettati. L'organizzazione richiama inoltre i problemi legati alla contaminazione dei cereali stoccati e dei foraggi , oltre ai possibili rischi sanitari per gli allevamenti. La Provincia scrive all'Ispra «Ringraziamo la Provincia di Alessandria per aver fatto proprie le nostre istanze dettate dall'eccezionalità climatica, dall'anticipo dei raccolti e dalla gravità dei danni», afferma Elio Gasco , direttore di Coldiretti Alessandria. Per Gasco il problema è duplice: diretto, per i danni a semine e raccolti, e indiretto per le possibili contaminazioni dei prodotti destinati agli animali. Ora la decisione sull'anticipo degli interventi è affidata all' Ispra . Coldiretti auspica una risposta tempestiva per consentire l'applicazione della deroga prima che ulteriori colture vengano danneggiate.