Aou Al, l’intelligenza artificiale accelera la ricerca clinica
Il Clinical Trial Center ha sviluppato un sistema basato sull'intelligenza artificiale per individuare più rapidamente i pazienti idonei agli studi clinici. Il progetto è stato sperimentato con successo in un trial oncologico sul tumore della mammella metastatico
ALESSANDRIA – L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nei processi della ricerca clinica. L’Aou Al ha infatti sviluppato un progetto innovativo che punta a rendere più rapido ed efficace l’arruolamento dei pazienti negli studi sperimentali. Una delle fasi più delicate della ricerca sanitaria. L’iniziativa è stata realizzata dal Clinical Trial Center (Ctc) diretto da Marta Betti, in collaborazione con il settore Ict aziendale.
L’obiettivo del progetto, nato nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (Chedih), è supportare i ricercatori nella fase preliminare di selezione dei pazienti. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri di inclusione ed esclusione previsti dai protocolli di ricerca. Riducendo così i tempi necessari per individuare i candidati potenzialmente idonei.
La sperimentazione su uno studio oncologico
La piattaforma è stata testata su uno studio clinico di fase III dedicato a pazienti affetti da tumore della mammella metastatico ER+/HER2-. Caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi.
Il progetto ha coinvolto ricercatori, medici e specialisti informatici. Che hanno costruito un dizionario terminologico capace di riconoscere le diverse modalità con cui le informazioni cliniche vengono riportate nei documenti sanitari. Dai referti alle lettere di dimissione fino alle schede terapeutiche. Successivamente il sistema è stato validato utilizzando documentazione clinica anonimizzata.
L’Ai supporta il medico, non lo sostituisce
Lo strumento assegna a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, fornendo ai clinici un elenco aggiornato dei possibili candidati da valutare. I risultati preliminari mostrano come l’automazione dello screening possa ridurre i tempi di ricerca. Migliorando quindi l’accuratezza delle verifiche e alleggerendo il lavoro dei professionisti coinvolti.
“L’intelligenza artificiale – sottolinea l’Aou Al – non sostituisce il giudizio clinico. Ma rappresenta un supporto capace di elaborare rapidamente grandi quantità di dati. Facilitando l’individuazione dei pazienti che potrebbero beneficiare della partecipazione a studi sperimentali”.
Innovazione e ricerca all’Irccs di Alessandria
L’esperienza sviluppata dal Clinical Trial Center del Dairi, diretto dal commissario per il riconoscimento a Irccs dell’Aou Al Antonio Maconi, conferma il percorso di innovazione intrapreso dall’Aou Al. Recentemente riconosciuta primo Irccs pubblico del Piemonte.
L’applicazione delle tecnologie digitali ai processi di ricerca rappresenta un ulteriore passo verso una sanità sempre più innovativa. Capace di accelerare il trasferimento delle scoperte scientifiche nella pratica clinica e di offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti.