Sabato 11 Luglio 2020

Il dibattito

L’Antigone di Sofocle per riflette su potere, diritto e libertà di oggi

Giovedì 28 maggio sul sito di Cultura e Sviluppo l'incontro in streaming con Livio Pepino e Nello Rossi

L’Antigone di Sofocle per riflette su potere, diritto e libertà di oggi

Livio Pepino e Nello Rossi

ALESSANDRIA - Proseguono in streaming i Giovedì culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo. Protagonisti del prossimo incontro, giovedì 28 maggio dalle 18 alle 19.30, sul sito www.culturaesviluppo.it, sulla pagina Fb e sul canale YouTube dell'Associazione, saranno Nello Rossi e Livio Pepino, che, a partire dal loro libro Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (Edizioni Gruppo Abele, Torino 2019), si confronteranno sul tema Potere, diritto, libertà. Dall’Antigone di Sofocle ai giorni nostri. Una delle pietre miliari della cultura classica, la tragedia Antigone di Sofocle, appunto, viene riletta alla luce degli avvenimenti più attuali, e diventa l’occasione per riflettere sul potere e i suoi limiti, sul diritto e la sua legittimità, e sulla libertà, di ciascun individuo e della comunità politica.

Nello Rossi, magistrato sino al 2018, è stato giudice del lavoro, procuratore aggiunto di Roma e avvocato generale presso la Corte di Cassazione. Già presidente di Magistratura democratica, è attualmente direttore della rivista Questione giustizia e vicepresidente del Tribunale permanente dei popoli. Livio Pepino, già magistrato, attualmente studia, e cerca di sperimentare, pratiche di democrazia dal basso e di difesa dell’ambiente e della società dai guasti delle grandi opere. L’incontro sarà introdotto e moderato da Giorgio Barberis dell’Università del Piemonte Orientale.

Nella quarta di copertina del volume si legge: “Creonte è un tiranno cinico e senza pietà o un governante attento alle sorti della città? E Antigone è un simbolo di libertà e di difesa dei diritti fondamentali o una ribelle senza progetto destinata alla sconfitta? La tragedia di Sofocle continua a parlare alla modernità. E il conflitto che in essa va in scena attraversa le più drammatiche vicende contemporanee: il caso Moro, il terrorismo, la tortura e il carcere, il significato e i limiti della disobbedienza civile (da ultimo esplosa a fronte della chiusura dei porti italiani a migranti salvati in mare). Sullo sfondo i dilemmi di sempre: autorità e libertà, diritti e potere. Su questi temi, a cavallo tra giustizia e politica, si confrontano – l’uno a sostegno di Antigone, l’altro di Creonte – due magistrati che hanno vissuto intensamente le vicende degli ultimi decenni del Paese in settori diversi della giurisdizione“.

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