Alessandria, stop all’alcol da asporto dopo le 21 in centro città
Dal 9 novembre all’8 dicembre vietata la vendita notturna di alcolici in vetro e lattina nel centro e in due corsi. Multe fino a 5mila euro
ALESSANDRIA – Stop alla vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, in bottiglie di vetro o lattine, dalle 21 alle 6 del mattino. Il divieto entrerà in vigore lunedì 9 novembre e resterà valido fino all’8 dicembre, interessando il centro cittadino e alcune altre zone di Alessandria. Lo prevede una nuova ordinanza comunale, annunciata dal sindaco Giorgio Abonante, dopo le criticità rilevate dalla Polizia Locale in alcune aree urbane. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è contrastare i comportamenti legati all’abuso di alcol e tutelare la tranquillità dei residenti.
Il provvedimento riguarda l’area compresa entro l’anello degli Spalti Borgoglio, Gamondio, Marengo e Rovereto, oltre a corso Acqui e corso Carlo Marx. Le limitazioni si applicano a negozi, pubblici esercizi, circoli privati con somministrazione, laboratori artigianali e distributori automatici.
L’ordinanza vieta la vendita per asporto di alcolici e superalcolici confezionati in bottiglie di vetro o lattine durante la fascia oraria notturna indicata. Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro.
«Regole più stringenti»
Il nuovo provvedimento si aggiunge alle disposizioni già contenute negli articoli 52 bis e 52 ter del Regolamento di Polizia Urbana. «L’ordinanza si aggiunge alle regole già previste dal Regolamento di Polizia Urbana e le rende più stringenti: il divieto vale anche fuori dagli eventi e comprende le lattine», spiega Enrico Mazzoni, assessore alla Polizia Locale.
La misura estende quindi le limitazioni alla vendita per asporto anche alle serate in cui non sono previste manifestazioni pubbliche.
«Più tranquillità per i residenti»
«La vivibilità della città passa dal rispetto di chi ci abita e di chi la frequenta», afferma il sindaco Giorgio Abonante. Il primo cittadino precisa che la decisione nasce dalle situazioni riscontrate durante i controlli della Polizia Locale.
«L’ordinanza è una misura mirata, che nasce dai controlli sul territorio e dalle situazioni riscontrate in alcune aree urbane. Continueremo a monitorarne gli effetti e a intervenire dove necessario». L’amministrazione intende verificare i risultati del provvedimento durante il periodo di applicazione, con l’obiettivo di garantire maggiore tranquillità ai cittadini.
Il tema dei poteri dei Comuni
Abonante richiama anche il dibattito nazionale sugli strumenti a disposizione delle amministrazioni per disciplinare le attività commerciali nei centri storici. «Gli strumenti a disposizione dei Comuni per governare decoro e vivibilità dei centri urbani restano oggi limitati», osserva il sindaco.
Il riferimento è a una proposta di legge in discussione in Parlamento, finalizzata ad ampliare le possibilità di intervento delle amministrazioni locali. «Non è ancora legge: nel frattempo agiamo con le norme che abbiamo», conclude Abonante.