Trenitalia, il Pd contro lo stop al Carnet Smart: interpellanza urgente a Salvini
Oltre 40 deputati chiedono il ripristino dell’offerta per i pendolari dell’Alta Velocità. Tra i firmatari anche l’alessandrino Federico Fornaro. Venerdì la risposta del ministro
ROMA – Il caso del Carnet Smart di Trenitalia arriva in Parlamento. Oltre 40 deputati del Partito democratico hanno sottoscritto un’interpellanza urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Chiedendo di intervenire contro la decisione di ritirare dal mercato l’offerta tariffaria dedicata ai pendolari dei treni Frecciarossa e Frecciargento.
Tra i firmatari figura anche il deputato alessandrino Federico Fornaro. L’iniziativa parlamentare è stata presentata martedì 20 ottobre e, secondo quanto annunciato dai promotori, il ministro sarà chiamato a rispondere venerdì 23 ottobre.
Che cos’è il Carnet Smart
L’offerta contestata dal Pd consente di acquistare dieci viaggi da utilizzare nell’arco di 30 giorni, dal lunedì al venerdì, con sconti che possono superare il 60%. Una formula pensata soprattutto per chi non deve raggiungere quotidianamente il luogo di lavoro, ma si sposta alcune volte alla settimana, come i lavoratori in modalità agile o con turnazioni particolari.
La decisione di Trenitalia, sostengono i parlamentari democratici, rischia di penalizzare chi viaggia regolarmente verso Milano, Torino, Roma, Bologna, Napoli e gli altri principali nodi ferroviari italiani.
«Una scelta assurda e incomprensibile»
A illustrare le ragioni dell’interpellanza è Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera e primo firmatario dell’atto. «Questa offerta rappresenta una soluzione tariffaria irrinunciabile perché modulata sulle reali esigenze dei lavoratori in modalità agile o con turni parziali, che unisce costo sostenibile a una spiccata flessibilità d’uso», afferma il deputato.
Per Casu, la soppressione del Carnet Smart rischia dunque di tradursi in un aumento dei costi per una categoria di viaggiatori che utilizza l’Alta Velocità con frequenza regolare, ma non quotidiana. «Continueremo in ogni sede a mobilitarci per chiedere la sospensione immediata di questa scelta assurda e incomprensibile», aggiunge.
Attesa per la risposta del Governo
L’interpellanza chiede al Governo di intervenire sulla decisione commerciale di Trenitalia. Con l’obiettivo di ripristinare una formula di viaggio flessibile e conveniente per i pendolari.
La presenza di Federico Fornaro tra i sottoscrittori porta la questione anche all’attenzione del territorio alessandrino. Dove il tema dei collegamenti ferroviari e dei costi sostenuti da chi viaggia per lavoro resta particolarmente sentito. Il prossimo passaggio è fissato per venerdì 23 ottobre, quando è attesa la risposta del Governo all’iniziativa parlamentare.