Povertà ad Alessandria, uno studio rivela le fragilità della città
Venerdì 16 ottobre a Cultura e Sviluppo la presentazione della ricerca dell’Università del Piemonte Orientale. Abonante: «Vogliamo creare un osservatorio permanente»
ALESSANDRIA – Una città che torna a crescere sul piano demografico, ma nella quale persistono fragilità economiche e sociali legate al lavoro, alla casa, all’invecchiamento e alla solitudine. È il quadro che emerge da una ricerca dell’Università del Piemonte Orientale, promossa dal Comune di Alessandria.
I risultati saranno presentati venerdì 16 ottobre, dalle 9, all’Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza De André 76, durante l’incontro ‘Povertà e vulnerabilità ad Alessandria: dati, misure, prospettive’.
Cosa emerge dalla ricerca
Il rapporto ‘Alcune misure di contrasto alla povertà nel Comune di Alessandria’ analizza diversi indicatori economici e demografici. E poi la spesa sociale comunale tra il 2015 e il 2022, i dati dell’edilizia residenziale pubblica e quelli della Carta ‘Dedicata a te’ relativi al periodo 2023-2025.
Alessandria non risulta uniformemente impoverita, ma presenta situazioni di vulnerabilità differenti. Dal 2022 la popolazione è tornata a crescere grazie ai nuovi arrivi, mentre tra le criticità figurano la contrazione dei settori produttivi tradizionali, la precarietà lavorativa e l’aumento delle persone sole.
L’obiettivo: un osservatorio sulla povertà
«Vogliamo che questa ricerca non resti una fotografia della situazione attuale, ma diventi il punto di partenza per un osservatorio locale sulla povertà, stabile e condiviso», spiega il sindaco Giorgio Abonante. L’assessora alle Politiche sociali Roberta Cazzulo sottolinea invece la necessità di «riconoscere i bisogni senza distinzioni, mettendo al centro la dignità delle persone».
Dopo la registrazione delle 8.30, alle 9 interverranno Abonante, Cazzulo e il viceprefetto aggiunto Eugenio Licata. Dalle 9.30 spazio ai contributi di Giorgio Barberis, Emanuele Rava e Dario Vaiuso dell’Upo, Stefania Guasasco del Cissaca, Giampaolo Mortara della Caritas e Alberto Mossino dell’Atc Piemonte Sud. Dibattito e conclusioni dalle 12 alle 12.45.
La partecipazione richiede la prenotazione su questo sito.