Asca e Sampdoria, Puggioni: «Prima la persona, poi il calciatore»
Il responsabile delle Academy blucerchiate, intervistato al campo Cattaneo prima dell'incontro al San Baudolino, spiega le basi della collaborazione con Asca Next Gen: passione, formazione e valori condivisi
ALESSANDRIA – La collaborazione tra Asca e Sampdoria nasce da una visione comune del calcio giovanile, nella quale la crescita della persona viene prima della formazione tecnica del giocatore. È questo il messaggio di Christian Puggioni, responsabile delle Academy blucerchiate, intervistato al campo Cattaneo di Alessandria prima dell’incontro «Il futuro dei nostri giovani», organizzato mercoledì 14 ottobre al Teatro San Baudolino per presentare il progetto Asca Next Gen.
Un accordo che non riguarda soltanto il lavoro sul campo, ma anche il modo di accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso sportivo. Puggioni parte da un elemento che considera essenziale: la passione.
«Il calcio ha bisogno di virtù e tra queste consideriamo prioritaria la passione: per questo motivo la Samp si lega a realtà del territorio, come l’Asca Alessandria appunto nel caso specifico, per realizzare insieme un percorso di crescita e di valorizzazione tecnica dei ragazzi».
La scelta di collaborare con l’Asca, dunque, si inserisce nel lavoro che la Sampdoria porta avanti attraverso la propria rete di Academy. Alla base c’è la volontà di condividere metodi e obiettivi, ma soprattutto un’impostazione educativa riconoscibile.
Puggioni: «Prima la persona, poi il calciatore»
È proprio sul rapporto tra formazione sportiva e valori umani che Puggioni insiste maggiormente. Il miglioramento tecnico resta uno degli obiettivi del progetto, ma non può essere separato dalla capacità dei giovani di affrontare le difficoltà e assumersi responsabilità.
«Prima la persona, poi il calciatore. Dobbiamo essere bravi a sviluppare nei nostri ragazzi la capacità di sacrificio, la resilienza alle difficoltà e noi adulti dobbiamo essere esigenti nei loro confronti, perché siamo noi che educhiamo e trasmettiamo certi valori».
Un principio che coinvolge direttamente anche allenatori, dirigenti e famiglie. Nella visione illustrata da Puggioni, il settore giovanile non è soltanto il luogo in cui si apprendono i fondamentali del calcio, ma un ambiente nel quale gli adulti hanno il compito di offrire riferimenti e aiutare i ragazzi a crescere.
Il responsabile delle Academy sottolinea inoltre l’importanza del rapporto umano costruito con la società alessandrina. «Le società sono fatte di persone, con quelle dell’Asca abbiamo trovato una grande sintonia e siamo orgogliosi di intraprendere questo percorso insieme».
Il progetto Asca Next Gen
Le parole di Puggioni anticipano i contenuti dell’incontro che si è svolto al Teatro San Baudolino, dedicato alla presentazione di Asca Next Gen, il programma di crescita del settore giovanile alessandrino sviluppato in collaborazione con la Sampdoria.
La serata ha rappresentato un’occasione per illustrare alle famiglie, agli allenatori e ai dirigenti i criteri del lavoro proposto dalle Academy blucerchiate e per approfondire il rapporto avviato tra le due società.
Un percorso che mette insieme la valorizzazione tecnica dei giovani calciatori e l’attenzione alla loro formazione personale. Per Puggioni, è proprio la sintonia su questi aspetti a dare significato alla collaborazione tra Sampdoria e Asca.