Alessandria, ex San Francesco. Il Pd attacca la minoranza: «Imbarazzante»
Il segretario cittadino Rapisardo Antinucci difende la concessione degli spazi per un'iniziativa privata: «Pagati 10mila euro al Comune. È una pratica diffusa per sostenere i costi di gestione»
ALESSANDRIA – Si accende il confronto politico sull’utilizzo dell’ex chiesa di San Francesco per iniziative private. A intervenire è Rapisardo Antinucci, segretario cittadino del Partito Democratico, che replica duramente alle contestazioni della minoranza consiliare.
«Minoranza alessandrina veramente imbarazzante, non sanno più a cosa attaccarsi», afferma Antinucci, riferendosi alle critiche sulla concessione di una sala della struttura comunale.
Ex San Francesco, la difesa della concessione
Al centro della polemica c’è l’utilizzo di uno spazio dell’ex chiesa per un’iniziativa privata. Secondo quanto riferito dal segretario Pd, la concessione avrebbe comportato un pagamento di 10mila euro al Comune di Alessandria.
«Guardate che questo accade in tutto il mondo», osserva Antinucci, sottolineando come l’affitto di spazi pubblici sia una pratica diffusa.
L’obiettivo, sostiene, è contribuire alla copertura delle spese di gestione delle strutture comunali, evitando che i costi ricadano interamente sui cittadini attraverso le tasse.
Antinucci: «Sveglia ragazzi»
Per il segretario del Pd, concedere temporaneamente sale comunali ad aziende, privati e associazioni rappresenta dunque una modalità ordinaria di valorizzazione del patrimonio pubblico.
Una posizione accompagnata da un attacco diretto agli esponenti dell’opposizione, accusati di alimentare una polemica priva di fondamento.