Alessandria, torna il Festival delle Medical Humanities: cura, arte e ricerca
Dal 5 ottobre al 3 novembre un ricco calendario promosso dal Dairi dell’Irccs Aou Al. Incontri, libri, musica, formazione e iniziative aperte alla città per raccontare la salute attraverso nuovi linguaggi
ALESSANDRIA – Un mese di appuntamenti per mettere in dialogo medicina, ricerca, arte, cultura e comunità. Dal 5 ottobre al 3 novembre torna il Festival delle Medical Humanities. Promosso dal Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities Dairi dell’Irccs Aou Al, con il contributo della Fondazione Cra.
Il programma coinvolgerà professionisti sanitari, ricercatori, studenti, pazienti, associazioni e cittadini. Partendo da una concezione della cura che affianca alle competenze scientifiche ascolto, narrazione, relazioni e linguaggi artistici.
I primi appuntamenti
Si comincia lunedì 5 ottobre con un incontro online dedicato alle esperienze italiane nelle Medical Humanities e al confronto tra i Centri Studi universitari impegnati nel settore. Il 6 ottobre, nel Salone di Rappresentanza sarà invece protagonista il sistema sanitario regionale. I professionisti delle 19 Asr presenteranno le attività sviluppate su tre temi: relazione di cura, cura dei curanti, benessere e ambienti di cura.
Particolarmente ricco il programma del 7 ottobre. È previsto il corso Ecm “Abitare le solitudini. Creatività, scienza e arti per il ben-essere”. Mentre al Day Hospital Oncoematologico si svolgerà la Giornata del Caregiver, con professionisti di Oncologia, Geriatria, Psicologia e Cas. Alle 17, nella Sala Incontri Isral, sarà presentato il libro di Franco Lupano Stipendiare moderatamente un medico. Alle radici della Medicina Primaria.
Ricerca, musica e salute mentale
L’8 ottobre sarà dedicato alla ricerca clinica con “La ricerca siamo noi: storie di ricerca”, seconda tappa nazionale della campagna di Eupati Italia. Aperta alla cittadinanza e dedicata anche al ruolo dei pazienti nei percorsi di ricerca e cura.
Il 9 ottobre, all’Istituto Umberto Eco, sarà presentato Psicoanalisi e rock, sulle tracce del trauma di Vittorio Gonella. Alle 20.30, nella Chiesa di Sant’Alessandro, il Coro P.Voices proporrà invece il concerto narrato “Per tutte le sue creature”. Il ricavato di “Sorella Medicina” sarà devoluto a Solidal per la Ricerca.
Il 10 ottobre, al Presidio Infantile, spazio ai bambini con il laboratorio “I rinoceronti non sanno nuotare”. Nella stessa giornata, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, sono previste con Asl Al una mostra fotografica, performance di arteterapia e teatro, un approfondimento sulla storia dell’Ospedale Psichiatrico San Giacomo. E, nel pomeriggio, la visita al Museo Lombroso con la proiezione di ComunqueStare.
Da “Dissonance” a Rita Charon
Il Festival proseguirà il 13 ottobre con “Dissonance”, selezione di cortometraggi dedicati a musica e disabilità realizzata con Ottobre Alessandrino, SeeYouSound, Conservatorio “Vivaldi” e associazioni di volontariato. Il 16 ottobre al Presidio Borsalino sarà presentato il progetto “Comunità che sognano, comunità che curano”. Mentre il 19 ottobre sarà la volta del Progetto Prometeo, dedicato alla capacità di comprendere e raccontare correttamente l’informazione sulla salute.
Chiusura il 3 novembre al Circolo dei Lettori di Torino con “Narrative Medicine: A Celebration”. Protagonista sarà Rita Charon, che presenterà il libro Raccontare la malattia. Le nuove frontiere della medicina narrativa. Il programma completo è disponibile qui. Per informazioni è possibile contattare il numero 0131 206609, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.