Sanità alessandrina, Ravetti (Pd): «La Regione ascolti il grido d’allarme dei sindacati»
Il vicepresidente del Consiglio regionale interviene dopo lo stato di agitazione proclamato all’Asl Al: «Carenza di personale e blocco delle assunzioni sono problemi che denunciamo da tempo»
ALESSANDRIA – La situazione del personale dell’Asl Al diventa terreno di scontro politico. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte della Rsu aziendale e delle organizzazioni sindacali, interviene Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte ed esponente del Pd. «Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi farebbero bene ad ascoltare il grido d’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali del comparto della sanità alessandrina».
La presa di posizione arriva dopo che i sindacati hanno denunciato, tra le altre criticità, blocco delle assunzioni e riduzione degli organici. Oltre a difficoltà nell’organizzazione dei servizi. Annunciando quindi lo stato di agitazione del personale.
Ravetti: «Problemi denunciati da tempo»
Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, le ragioni della protesta sarebbero «gravi, comprovate e da tempo denunciate dal Pd». Ravetti concentra l’attenzione soprattutto sul personale. «La carenza del personale e il blocco delle assunzioni sono alle origini del collasso della sanità pubblica in provincia di Alessandria».
Il tema degli organici dell’Asl Al era già stato sollevato dal consigliere nei mesi scorsi. A luglio Ravetti aveva pubblicato i dati illustrati in Commissione Sanità dall’assessore regionale, secondo i quali l’Asl Al registrava 3.620 dipendenti al 31 marzo 2026 contro i 3.665 del giugno 2023. Con una diminuzione di 45 unità.
«Servono risposte concrete»
Nel suo intervento Ravetti collega le difficoltà del personale anche alle conseguenze per i cittadini, citando i problemi nella prenotazione di visite ed esami e la riduzione dei servizi essenziali. «Sullo “stato di salute” della nostra sanità regionale e provinciale – aggiunge – è giunto il momento di dire la verità, senza nascondersi dietro annunci e senza giocare con i numeri».
Il vicepresidente del Consiglio regionale conclude chiedendo alla Giunta regionale di intervenire sulla vertenza aperta all’Asl Al. «Gli operatori della nostra sanità meritano rispetto, attenzione e risposte concrete».