Sanità alessandrina, Ravetti (Pd): «La Regione ascolti il grido d’allarme dei sindacati»
Il Grattacielo della Regione Piemonte
Politica
Marcello Feola   
2 Ottobre 2026
ore
19:07 Logo Newsguard
Il commento

Sanità alessandrina, Ravetti (Pd): «La Regione ascolti il grido d’allarme dei sindacati»

Il vicepresidente del Consiglio regionale interviene dopo lo stato di agitazione proclamato all’Asl Al: «Carenza di personale e blocco delle assunzioni sono problemi che denunciamo da tempo»

ALESSANDRIA – La situazione del personale dell’Asl Al diventa terreno di scontro politico. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte della Rsu aziendale e delle organizzazioni sindacali, interviene Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte ed esponente del Pd. «Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi farebbero bene ad ascoltare il grido d’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali del comparto della sanità alessandrina».

La presa di posizione arriva dopo che i sindacati hanno denunciato, tra le altre criticità, blocco delle assunzioni e riduzione degli organici. Oltre a difficoltà nell’organizzazione dei servizi. Annunciando quindi lo stato di agitazione del personale.

Ravetti: «Problemi denunciati da tempo»

Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, le ragioni della protesta sarebbero «gravi, comprovate e da tempo denunciate dal Pd». Ravetti concentra l’attenzione soprattutto sul personale. «La carenza del personale e il blocco delle assunzioni sono alle origini del collasso della sanità pubblica in provincia di Alessandria».

Il tema degli organici dell’Asl Al era già stato sollevato dal consigliere nei mesi scorsi. A luglio Ravetti aveva pubblicato i dati illustrati in Commissione Sanità dall’assessore regionale, secondo i quali l’Asl Al registrava 3.620 dipendenti al 31 marzo 2026 contro i 3.665 del giugno 2023. Con una diminuzione di 45 unità.

«Servono risposte concrete»

Nel suo intervento Ravetti collega le difficoltà del personale anche alle conseguenze per i cittadini, citando i problemi nella prenotazione di visite ed esami e la riduzione dei servizi essenziali. «Sullo “stato di salute” della nostra sanità regionale e provinciale – aggiunge – è giunto il momento di dire la verità, senza nascondersi dietro annunci e senza giocare con i numeri».

Il vicepresidente del Consiglio regionale conclude chiedendo alla Giunta regionale di intervenire sulla vertenza aperta all’Asl Al. «Gli operatori della nostra sanità meritano rispetto, attenzione e risposte concrete».

Articoli correlati
Sanità, i sindaci di Alessandria e Valenza chiedono risposte su territorio e Pfas
Politica
L'incontro
Assemblea del Distretto Asl Al al Borsalino. Al centro Case di Comunità, medici di famiglia, servizi nelle aree periferiche e ampliamento del biomonitoraggio sui Pfas
di Marcello Feola 
2 Ottobre 2026
ore
13:34
ALESSANDRIA – Medicina territoriale, Case di Comunità, servizi nelle periferie e monitoraggio dei Pf...
Termovalorizzatore in Valle Bormida, Ravetti (Pd): «La maggioranza scopre il problema»
Politica
Il caso
Il vicepresidente del Consiglio regionale, con i colleghi Calderoni e Isnardi, interviene dopo la mozione di Claudio Sacchetto: «Il Piemonte deve avere voce in capitolo e valutare autonomamente gli impatti dell’opera»
di Marcello Feola 
28 Settembre 2026
ore
18:18
TORINO – Il progetto del termovalorizzatore ligure e le possibili conseguenze sulla Valle Bormida pi...
Asl Al, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione: «Sanità a rischio»
Società
Il caso
Rsu e segreterie provinciali denunciano blocco delle assunzioni, carenze di organico e riduzione dei servizi negli ospedali della provincia. L’8 ottobre una conferenza stampa per annunciare le prossime iniziative
di Marcello Feola 
2 Ottobre 2026
ore
16:23
ALESSANDRIA – Stato di agitazione del personale dell’Asl Al . A proclamarlo sono la Rsu aziendale e ...
Leggi l'ultima edizione