Calzature, l’export piemontese corre: +8,5% nei primi sei mesi del 2026
Economia
Marcello Feola   
29 Settembre 2026
ore
09:07 Logo Newsguard
I numeri

Calzature, l’export piemontese corre: +8,5% nei primi sei mesi del 2026

Le vendite all’estero raggiungono 439 milioni di euro. Francia, Germania e Spagna trainano la crescita, mentre crollano gli Emirati Arabi Uniti. Aumentano però le ore di cassa integrazione

TORINO – Il settore calzaturiero piemontese accelera sui mercati internazionali. Nei primi sei mesi del 2026 l’export regionale in valore è aumentato dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo quota 439 milioni di euro. È quanto emerge dai dati diffusi da Assocalzaturifici, che fotografano una situazione regionale positiva sul fronte delle esportazioni, pur all’interno di uno scenario nazionale e internazionale ancora complesso.

Le prime cinque destinazioni assorbono complessivamente il 65,4% dell’export calzaturiero piemontese. La Francia cresce del 29%, la Germania del 12,5% e la Spagna del 28,4%. Positivo anche l’andamento degli Stati Uniti, con un incremento del 5,5%. In netta controtendenza gli Emirati Arabi Uniti, in calo del 42,7%.

Segnali meno favorevoli arrivano invece dalla struttura produttiva e dall’occupazione. Secondo le stime del Centro Studi Confindustria Accessori Moda su dati Infocamere-Movimprese, tra calzaturifici e produttori di componenti il Piemonte registra due imprese attive in meno e un saldo negativo di sette addetti rispetto a dicembre.

Cresce inoltre il ricorso agli ammortizzatori sociali: nella filiera della pelle le ore di cassa integrazione autorizzate salgono del 52%, arrivando a 274mila.

Il quadro nazionale resta difficile

A livello italiano il primo semestre si chiude con un fatturato in diminuzione del 2,3%, mentre nei primi cinque mesi l’export segna un -2,4%. In aumento, invece, il saldo commerciale, che cresce del 9,6% raggiungendo 2,16 miliardi di euro.

«Le nostre imprese stanno reagendo con determinazione a una congiuntura caratterizzata da tensioni geopolitiche, rallentamento della domanda e aumento dei costi», commenta Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, sottolineando la necessità di interventi a sostegno di competitività, investimenti e occupazione.

Qualche indicazione positiva arriva dal mercato interno. Nel primo semestre gli acquisti delle famiglie italiane sono cresciuti di circa il 2% sia in quantità sia in valore. Le calzature da donna segnano un +4%, mentre sportive e sneakers aumentano dell’1,5% e rappresentano oltre il 42% della spesa complessiva.

Articoli correlati
Calzature, il Piemonte cresce sull’export (+11,2%) ma il settore resta sotto pressione
Economia
Il report
Fatturato nazionale in calo del 2,8%: export ancora trainante, ma pesano instabilità e nuovi equilibri globali
5 Aprile 2026
ore
15:04
TORINO - Il settore calzaturiero italiano chiude il 2025 con un fatturato di 12,84 miliardi di euro ...
Leggi l'ultima edizione