Alessandria e Acqui resteranno due diocesi, Testore: «Nessuna intenzione di unirle»
Monsignor Luigi Testore
Società
Marcello Feola   
24 Settembre 2026
ore
11:37 Logo Newsguard
Il commento

Alessandria e Acqui resteranno due diocesi, Testore: «Nessuna intenzione di unirle»

L’Amministratore Apostolico di Alessandria chiarisce le indiscrezioni sull’ipotesi di accorpamento: «Con ogni probabilità continueranno a esserci due vescovi»

ALESSANDRIA – Le Diocesi di Alessandria e Acqui resteranno distinte. A chiarire le prospettive delle due realtà ecclesiali è monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui e recentemente nominato dalla Santa Sede Amministratore Apostolico della Diocesi di Alessandria.

Nell’intervista pubblicata da “La Voce Alessandrina”, il settimanale diocesano, Testore interviene sulle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane circa una possibile unificazione delle due diocesi.

Testore: «Continueranno a esserci due vescovi»

«L’unica cosa che mi sembra di aver raccolto nel dialogo con il Dicastero è che, diversamente da quanto molti giornali hanno pubblicato, non sembra che ci sia alcuna intenzione di accorpare le diocesi di Alessandria e di Acqui», afferma monsignor Testore.

Il passaggio successivo è ancora più esplicito: «Con ogni probabilità continueranno a esserci due vescovi: uno ad Alessandria e uno ad Acqui».

Una precisazione che Testore intende portare anche alla comunità acquese. «Lo dirò anche ai miei preti e ai fedeli acquesi, che un po’ si preoccupano: Alessandria e Acqui rimarranno due diocesi distinte».

Un incarico transitorio ad Alessandria

Monsignor Testore chiarisce inoltre il significato del proprio incarico come Amministratore Apostolico della Diocesi di Alessandria. Si tratta di una funzione transitoria, chiamata a garantire la cura pastorale e il governo ordinario della diocesi nel periodo necessario alla nomina del nuovo vescovo.

Queste parole puntano dunque a fare chiarezza dopo le ipotesi circolate sul futuro delle due diocesi e, soprattutto, a rassicurare le comunità di Alessandria e Acqui. Il messaggio che emerge è netto: l’attuale guida comune non prefigura, secondo quanto riferito da Testore dopo il confronto con il Dicastero, un futuro accorpamento. La prospettiva indicata resta quella di due diocesi distinte, ciascuna con il proprio vescovo.

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