Spargimento gessi di defecazione: ora cittadini pronti a segnalare gli odori
L'incontro del 10 settembre scorso
Società
Monica Gasparini   
17 Settembre 2026
ore
09:00 Logo Newsguard
Bosco Marengo

Spargimento gessi di defecazione: ora cittadini pronti a segnalare gli odori

Dopo i disagi olfattivi di agosto e l’incontro pubblico del 10 settembre, i residenti di Pollastra, Levata e Quattro Cascine preparano una lettera al sindaco. Il 16 settembre segnalato il ritorno dei mezzi per lo spargimento: in caso di odori nauseabondi, contattare subito i Carabinieri

BOSCO MARENGO – Gessi di defecazione a Pollastra e Levata, tornano i mezzi per lo spargimento: cittadini invitati a segnalare nell’eventualità di odori. Dopo l’incontro pubblico del 10 settembre sulla qualità dell’aria, i residenti preparano una lettera da inviare al sindaco di Bosco Marengo.

Nella giornata del 16 settembre diffuso un nuovo avviso: segnalata la presenza sul territorio dei mezzi per lo spargimento dei gessi di defecazione. In caso di odori nauseabondi l’invito è a contattare tempestivamente i Carabinieri.

La questione della qualità dell’aria nelle frazioni di Pollastra, Levata e Quattro Cascine torna al centro dell’attenzione dopo i forti disagi olfattivi segnalati dagli abitanti nel corso del mese di agosto.

A pochi giorni dall’incontro pubblico del 10 settembre alla SOMS di Pollastra, i cittadini intendono ora preparare una lettera da inviare al sindaco di Bosco Marengo, Maria Erminia Zotta, per chiedere che alle segnalazioni e alle preoccupazioni emerse durante la riunione seguano gli opportuni approfondimenti da parte degli enti competenti.

Intanto, nella giornata di mercoledì 16 settembre, attraverso la rete di comunicazione dei cittadini è stato diffuso un nuovo messaggio che segnala la presenza sul territorio di Pollastra e Levata di mezzi destinati allo spargimento dei gessi di defecazione.

L’avviso richiama quanto emerso durante l’incontro del 10 settembre e invita gli abitanti, qualora dovessero riscontrare nuovamente odori particolarmente intensi o nauseabondi, a effettuare immediatamente una segnalazione ai Carabinieri.

Gessi di defecazione, il nuovo avviso ai cittadini

Il messaggio diffuso il 16 settembre assume particolare rilievo alla luce di quanto accaduto nelle settimane precedenti. Nel mese di agosto, infatti, gli abitanti di Pollastra, Levata e Quattrocascine avevano segnalato ripetuti episodi caratterizzati da odori molto intensi e persistenti, tali da rendere difficoltoso, secondo quanto riferito dai residenti, il normale svolgimento delle attività all’aperto e da provocare in alcuni casi anche malesseri fisici.

Proprio questi episodi avevano portato all’organizzazione dell’incontro pubblico del 10 settembre, al quale avevano partecipato moltissimi cittadini, più di un centinaio,  insieme al presidente della Soms di Pollastra, al sindaco di Bosco Marengo, Maria Erminia Zotta, e al comandante della Stazione dei Carabinieri di Bosco Marengo, maresciallo Marcello Cara.

Durante la riunione era stata affrontata anche la questione relativa all’impiego in agricoltura dei cosiddetti gessi di defecazione, materiale derivante dal trattamento dei fanghi di depurazione delle acque reflue con l’aggiunta di calce e acido solforico, e la presenza di metalli pesanti il cui impiego è disciplinato da una normativa nazionale e regionale.

“Un aspetto particolarmente significativo riguarda le caratteristiche del materiale – è stato spiegato – Nelle proprie indicazioni tecniche, la Regione Piemonte evidenzia infatti che, quando il processo di stabilizzazione è correttamente effettuato, gli odori dovrebbero essere minimi, mentre la presenza di materiali particolarmente odorosi durante le operazioni di movimentazione o distribuzione può essere indicativa di un processo di stabilizzazione non completo”.

I cittadini avevano chiesto di fare chiarezza su quanto accaduto durante il mese di agosto e, in particolare, di verificare le modalità di utilizzo del materiale, la sua corretta stabilizzazione e il rispetto delle prescrizioni previste.

La lettera al sindaco di Bosco Marengo

Dopo il confronto del 10 settembre, i residenti intendono quindi formalizzare le proprie richieste attraverso una lettera indirizzata al sindaco Zotta.

Durante l’incontro il primo cittadino aveva accolto le segnalazioni e le preoccupazioni manifestate dagli abitanti, dichiarandosi disponibile a sottoporre la questione agli enti e agli organismi competenti affinché fossero svolti gli opportuni approfondimenti e le necessarie verifiche.

La lettera dovrebbe rappresentare il passo successivo rispetto al confronto pubblico: l’obiettivo dei cittadini è ottenere riscontri sulle verifiche richieste e comprendere quali iniziative possano essere adottate nel caso in cui i fenomeni olfattivi segnalati nelle scorse settimane dovessero ripetersi.

Odori nauseabondi, l’invito a chiamare subito i Carabinieri

Un’indicazione precisa era arrivata durante l’incontro del 10 settembre anche dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Bosco Marengo.

Il maresciallo Marcello Cara aveva sottolineato l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali nuovi episodi, in modo da consentire alle autorità di intervenire e documentare la situazione mentre il fenomeno è effettivamente in corso.

Un’indicazione che viene ora rilanciata attraverso il messaggio circolato tra i cittadini dopo la nuova segnalazione della presenza dei mezzi per lo spargimento.

Gli abitanti di Pollastra, Levata e delle zone interessate che dovessero avvertire odori nauseabondi o particolarmente intensi sono quindi invitati a contattare la Stazione dei Carabinieri di Bosco Marengo al numero 0131 5161 oppure a recarsi direttamente presso la caserma per effettuare la segnalazione.

L’attenzione sul territorio resta dunque alta. Dopo gli episodi di agosto, l’incontro pubblico del 10 settembre e la nuova comunicazione del 16 settembre, i cittadini attendono ora di verificare l’evoluzione della situazione e gli eventuali interventi degli enti competenti.

L’obiettivo espresso dai residenti resta quello già emerso durante l’assemblea di Pollastra: comprendere l’origine degli episodi di forte disagio olfattivo, verificare il rispetto delle disposizioni previste e tutelare la qualità dell’aria e la vivibilità delle frazioni interessate.

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