Alessandria intitola un parco all’artista Franco Sassi
Franco Sassi, 'Marengo della battaglia'
Società
17 Settembre 2026
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L'omaggio

Alessandria intitola un parco all’artista Franco Sassi

Questa mattina alle 11 la cerimonia al quartiere Cristo. Pittore, incisore e grafico, si formò anche nelle officine litografiche della Borsalino. Sue opere sono conservate al British Museum e alla Bertarelli di Milano

ALESSANDRIA – Un’area verde di Alessandria porterà il nome di Franco Sassi, pittore, incisore e grafico che ha segnato la cultura artistica cittadina del Novecento. La cerimonia di intitolazione è in programma questa mattina alle 11, nel parco compreso tra via Giuseppe Parini, via Umberto Giordano e via Francesco De Antonio, al quartiere Cristo.

A sottolineare il valore dell’iniziativa sono gli Amici del Museo Etnografico “C’era una volta” della Gambarina. Realtà particolarmente legata alla famiglia dell’artista attraverso il figlio Teseo Sassi.

Dalla Borsalino alla pittura

Nato ad Alessandria nel 1912 e scomparso nel 1993, Franco Sassi sviluppò un percorso artistico strettamente intrecciato con la storia della città. Una parte importante della sua formazione avvenne infatti nelle officine litografiche della Borsalino, dove perfezionò le tecniche dell’incisione e della grafica pubblicitaria.

Negli anni Trenta l’amicizia con Cino Bozzetti contribuì ad approfondire il suo interesse per l’osservazione della natura. Destinata a diventare uno degli elementi della sua ricerca artistica. Nel secondo dopoguerra Sassi intensificò anche l’attività di disegnatore pubblicitario. Collaborando con importanti aziende tipolitografiche alessandrine e conquistando progressivamente una notorietà che superò i confini locali.

Nel 1964 gli fu assegnata la Medaglia d’oro al Premio Nazionale di Pittura “Città d’Imperia”.

Le opere da Alessandria al British Museum

Il patrimonio lasciato dall’artista è oggi presente in diverse collezioni. Sue opere sono conservate ad Alessandria, alla Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, al British Museum di Londra e al Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo.

Nel 2019, inoltre, sette sue opere furono donate alla Pinacoteca Comunale di Alessandria. Rafforzando così ulteriormente il legame tra la produzione di Sassi e la città nella quale era nato e aveva lavorato.

Il legame con la Gambarina

L’intitolazione del parco assume un significato particolare anche per il Museo della Gambarina. Il figlio dell’artista, Teseo Sassi, è infatti da tempo protagonista della vita culturale del museo come lettore, conferenziere e componente del Comitato Tecnico Scientifico.

Insieme a Piercarlo Fabbio ha firmato i volumi “L’incubatrice, il giacimento e il purgatorio. Vita quotidiana al tempo della fondazione di Alessandria” e “Alessandria di Marengo. Vita quotidiana al tempo di Napoleone”. A questi lavori si aggiungono un Quaderno del Museo dedicato alle memorie alessandrine e uno studio sulle armi antiche.

La cerimonia di giovedì rappresenterà così non soltanto l’intitolazione di un luogo pubblico. Ma il riconoscimento della città a un artista che ha contribuito alla sua identità culturale. Un nome del Novecento alessandrino che, da giovedì, resterà scritto anche nella geografia quotidiana del quartiere Cristo.

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