Alessandria, la Lega sulla Polizia Locale: «Prima sicurezza e presidio del territorio»
I consiglieri Roggero, Cuttica di Revigliasco e Lumiera presentano un’interpellanza sulle priorità nell’impiego degli agenti. Chiesti dati su controlli, sanzioni e pattugliamento nelle aree più critiche
ALESSANDRIA – «Le risorse non sono infinite e amministrare significa scegliere dove impiegarle. Per noi la priorità deve essere il territorio, la sicurezza e il contrasto al degrado». Il gruppo consiliare della Lega interviene sull’impiego della Polizia Locale di Alessandria e presenta un’interpellanza per chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale.
A firmarla sono i consiglieri Mattia Roggero, Gianfranco Cuttica di Revigliasco e Cinzia Lumiera. Che pongono in particolare l’attenzione sulle risorse destinate ai controlli dei dehors e delle attività economiche rispetto a quelle impiegate nel presidio delle strade.
«Nessuno mette in discussione la necessità di rispettare le regole e di effettuare i controlli previsti dalla legge – precisano –. Il punto è un altro ed è prettamente politico: quali priorità diamo alla nostra Polizia Locale e al presidio della città?».
Il confronto sulle priorità
I consiglieri richiamano il Documento unico di programmazione, nel quale, secondo quanto riportato dalla Lega, viene prevista la prosecuzione dell’attività della microstruttura della Polizia Municipale dedicata ai controlli sul decoro e in materia edilizia, comprese verifiche e sanzioni. È su questo punto che il gruppo di opposizione chiede un cambio di priorità.
Secondo Roggero, Cuttica di Revigliasco e Lumiera, una maggiore presenza degli agenti dovrebbe essere destinata ai Giardini Pubblici, alla zona della stazione, al centro cittadino, ai quartieri e ai sobborghi. Dove la Lega sostiene siano presenti situazioni di degrado che richiedono un presidio più costante.
«Tra destinare risorse al controllo di un dehors e aumentare la presenza visibile della Polizia Locale nelle zone dove i cittadini percepiscono degrado e insicurezza, noi scegliamo la seconda strada».
«Informare prima di sanzionare quando possibile»
La Lega precisa di non chiedere una rinuncia ai controlli sulle attività commerciali. La proposta è invece quella di privilegiare, nei casi di irregolarità formali o sanabili. E, quando la normativa lo consente, una prima attività di informazione che permetta agli esercenti di mettersi in regola. Le sanzioni, secondo i consiglieri, dovrebbero concentrarsi soprattutto sulle violazioni sostanziali, reiterate o sui casi nei quali risultino necessarie.
«Questo non significa lasciare senza regole le attività commerciali», sottolineano gli esponenti del Carroccio, che chiedono piuttosto di rafforzare «il pattugliamento appiedato, la polizia di prossimità e il presidio delle zone più critiche».
Chiesti i numeri sull’impiego degli agenti
Con l’interpellanza la Lega chiede quindi all’Amministrazione dati dettagliati sull’attività della Polizia Locale. Quanti agenti e quante ore di servizio siano destinati ai controlli oggetto dell’iniziativa. Quanti accertamenti e sanzioni siano stati effettuati e quante risorse vengano invece impiegate per il pattugliamento e la presenza sul territorio.
«La politica serve anche a stabilire delle priorità – concludono i tre consiglieri –. L’Amministrazione ha fatto le proprie scelte. Noi ne proponiamo altre: più presidio del territorio, più prossimità e più attenzione alle aree degradate».