Alessandria, estorsione da 450mila euro nel settore edile: tre in carcere
La Squadra Mobile ha eseguito le misure cautelari nei confronti di tre cittadini albanesi. Contestate, allo stato del procedimento, estorsione aggravata e lesioni personali
ALESSANDRIA – Tre persone sono finite in carcere nell’ambito di un’indagine della Polizia di Stato di Alessandria su una presunta estorsione da circa 450mila euro maturata nel settore edile. Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura ha eseguito tre misure di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Alessandria. I destinatari sono tre cittadini di nazionalità albanese, indagati, allo stato del procedimento, per estorsione aggravata in concorso e lesioni personali aggravate in concorso.
Secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal giudice in questa fase cautelare, i tre, a vario titolo titolari o dipendenti di un’impresa edile, avrebbero minacciato e aggredito due connazionali, titolari a loro volta di una società dello stesso settore.
Prima il subappalto, poi la richiesta di denaro
La vicenda sarebbe nata nell’ambito di rapporti commerciali legati all’esecuzione di lavori edili. Le presunte minacce e violenze sarebbero state finalizzate inizialmente a ottenere la rinuncia a un subappalto. In un secondo momento, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata avanzata una richiesta economica quantificata in circa 450mila euro. Le indagini della Squadra Mobile si sono concentrate anche su due episodi avvenuti nell’aprile scorso.
Il primo risale al 1° aprile 2026 e sarebbe avvenuto nella sede dell’impresa riconducibile a una delle persone offese. In quella circostanza l’imprenditore avrebbe riportato delle lesioni. Un secondo episodio si sarebbe verificato la sera del 6 aprile in un locale del centro di Alessandria, coinvolgendo l’altro titolare della società.
Durante una colluttazione sarebbe stato esploso un colpo d’arma da fuoco, senza conseguenze per le persone presenti. Il possessore dell’arma era stato arrestato in flagranza nell’immediatezza dell’intervento delle forze dell’ordine.
L’attività investigativa è stata sviluppata dalla Squadra Mobile di Alessandria sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria e ha portato all’emissione delle tre misure cautelari ora eseguite.