Litta Parodi, torna la Sagra du Rabatòn: due giorni di festa
Sabato 5 e domenica 6 settembre l'appuntamento dedicato a una delle De.C.O. della città. Stand gastronomici, musica e la domenica apertura anche a pranzo
ALESSANDRIA – Litta Parodi celebra uno dei piatti simbolo della tradizione alessandrina. Sabato 5 e domenica 6 settembre torna la “Sagra du Rabatòn”, appuntamento dedicato alla specialità della Fraschetta riconosciuta tra le De.C.O., Denominazioni Comunali di Origine, per il suo stretto legame con il territorio. La sagra, nata nel 1982 con l’obiettivo di valorizzare le tipicità locali, propone due giornate all’insegna dell’enogastronomia e della convivialità.
Gli stand gastronomici apriranno entrambe le sere dalle 19, mentre alle 21 è prevista musica dal vivo. Domenica 6 settembre sarà possibile gustare i piatti della sagra anche a pranzo, a partire dalle 12.
Rabatòn, dalla cucina contadina alla De.C.O.
I Rabatòn affondano le proprie origini nella cucina contadina e sono preparati con ingredienti semplici legati alla campagna: erbette e bietole, ricotta fresca, uova e formaggio. Il nome deriva dal termine dialettale “rabatà”, cioè rullare o far rotolare: richiama il gesto con cui l’impasto viene fatto ruzzolare nella farina prima della cottura nel brodo e del successivo passaggio in forno.
Una ricetta diventata nel tempo uno degli elementi più riconoscibili della tradizione gastronomica della Fraschetta e oggi tutelata dal riconoscimento De.C.O.
«Un patrimonio della nostra tradizione»
«Il Rabatòn rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica della nostra comunità», sottolinea il vicesindaco di Alessandria con delega al Marketing Territoriale Giovanni Barosini.
Per Barosini, il riconoscimento De.C.O. ne certifica il legame con il territorio e la sagra rappresenta «un’importante occasione per mantenere viva una tradizione, farla conoscere alle nuove generazioni e promuovere un prodotto che appartiene alla storia e alla cultura locale».
La valorizzazione delle De.C.O., aggiunge il vicesindaco, può diventare anche uno strumento di promozione turistica ed economica, capace di raccontare l’identità di Alessandria e dei suoi sobborghi e, allo stesso tempo, attrarre visitatori e sostenere le attività locali.