Alessandria, Medicina Narrativa: Irccs e Solidal insieme per migliorare la cura
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2 Settembre 2026
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L'iniziativa

Alessandria, Medicina Narrativa: Irccs e Solidal insieme per migliorare la cura

Il progetto punta sulla formazione di medici, infermieri e personale amministrativo. Ascolto, comunicazione e storie dei pazienti diventano strumenti del percorso assistenziale

ALESSANDRIA – Ascoltare la storia di una malattia, comprenderne il significato e utilizzarla come parte del percorso di cura. È l’obiettivo della Medicina Narrativa, approccio che l’Irccs Aou Al intende consolidare grazie anche al sostegno di Solidal per la Ricerca e Fondazione Compagnia di San Paolo. Il percorso è promosso attraverso le attività del Centro Studi Medical Humanities Dairi, diretto da Mariateresa Dacquino, e coinvolge personale medico, infermieristico e amministrativo.

Alla base c’è l’idea che la relazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver rappresenti un elemento della qualità dell’assistenza e che le competenze narrative possano diventare strumenti concreti nella pratica clinica.

Dall’ascolto alla relazione con il paziente

Negli anni sono già state realizzate esperienze come “Verba Curant” e il percorso “Ricerca e Formazione: verso un Ospedale Narrativo, la relazione di cura”, anche in collaborazione con la Direzione delle Professioni Sanitarie (DiPSa). Le iniziative hanno coinvolto professionisti di differenti discipline con l’obiettivo di sviluppare capacità narrative, riflessive e relazionali. Così migliorando l’ascolto, la comunicazione e la costruzione dei percorsi assistenziali.

Il programma che l’Irccs intende portare avanti comprende moduli teorici ed esperienziali su ascolto attivo, scrittura riflessiva, close reading e comunicazione clinica. Oltre all’utilizzo della narrazione nella relazione di cura e alla discussione di casi. La Medicina Narrativa potrà inoltre essere integrata nei percorsi assistenziali e nei progetti di ricerca dell’Istituto.

Formazione e ricerca nell’Irccs

Il progetto assume una dimensione ulteriore dopo il riconoscimento dell’Aou di Alessandria come primo Irccs pubblico del Piemonte. L’obiettivo è fare della Medicina Narrativa una competenza trasversale, mettendo in relazione assistenza, formazione e ricerca. Il modello di riferimento è quello elaborato da Rita Charon, che pone al centro la capacità del professionista sanitario di riconoscere e interpretare le storie di malattia delle persone assistite.

La formazione punta così a rafforzare la comunicazione empatica, la riflessività professionale e la creazione di comunità multidisciplinari orientate alla persona. Accanto alla componente formativa c’è quella scientifica. L’Irccs intende infatti valutare l’impatto di questo approccio sulle competenze dei professionisti, sulla qualità dei processi assistenziali, sul benessere organizzativo e sull’esperienza dei pazienti.

Il sostegno di Solidal per la Ricerca

In questo percorso si inserisce Solidal per la Ricerca, attraverso il sostegno alle attività di formazione e sviluppo delle Medical Humanities. Le donazioni permetteranno di contribuire alla prosecuzione del progetto e agli investimenti nella qualità della relazione di cura e nella formazione dei professionisti. Inserendo quindi questi aspetti nella più ampia missione scientifica dell’Irccs alessandrino.

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