Alessandria Volley, la “rinascita” col modello Cristo
Venneri presidente, il gruppo trainato dal direttivo dell'associazione di quartiere. Ambizioni sportive e occhi puntati sui giovani (con iniziative collaterali)
ALESSANDRIA – Se il modello Cristo ha funzionato per rilanciare quello che veniva considerato un quartiere di Serie B, perché non dovrebbe funzionare per rilanciare una squadra che la B l’aveva vinta e che, per una serie di motivi economici e strutturali, ha dovuto rinunciare alla promozione in A3 conquistata sul campo?
La risposta la sapremo tra qualche mese. Certo è che la pallavolo da Alessandria non è affatto sparita, e che la voglia di riprendersi quello che è stato lasciato (la A3, appunto) è tanta, così come abbondano i progetti, legati soprattutto al settore giovanile e a un’academy che si candida a essere un’eccellenza, per idee e progetti.
Foto di gruppo al termine della conferenza stampa
Venneri, dal Cristo alla presidenza
Benvenuti nel mondo dell’Alessandria Volley femminile, società che è stata presentata ieri pomeriggio in Comune (con vicesindaco e assessori), perché la “benedizione istituzionale” è un bel marchio di garanzia. Sotto rete e dietro alle scrivanie è quasi tutto nuovo.
Nuovo è il presidente, Stefano Venneri, nuovo il coach della prima squadra, Ivan Turcich (che si occupa anche del settore giovanile), nuovo il direttore sportivo, Alessandria Ferrando. Poi, a scorrere l’organigramma, ci sono anche nomi celebre della pallavolo alessandrina, in primis Ernesto Pilotti. Nuovo è pure Enzo Cirimele, presidente dell’associazione commercianti del Cristo, quello che, insieme a Venneri, si è battuto per far sì che il PalaCima continuasse a ospitare volley di un certo livello.
Il valore dell’Academy
E poi, come anticipato, nello staff, con vari compiti, ci sono molte persone che hanno contribuito alla rinascita del Cristo, compresa Patrizia Melanti, presidente del Centro d’incontro e nuova sede dell’Alessandria Volley e, in particolare, della sua Academy che, presieduta da Nadia Biancato, è molto più di un semplice settore giovanile. Aggregare, coinvolgere, promuovere lo sport sono le impalcature di un progetto ambizioso che coinvolgerà anche le scuole.
Nell’affollata conferenza stampa, s’è detto anche molto altro. Rincasiamo convinti che è giusto nutrirsi di sogni e spostare l’asticella sempre un po’m più in là. Poi ci tornano alla mente i record grazie ai quali Venneri è finito nel Guinness dei primati. Dunque, se la sfida l’ha lanciata, in primis, lui…