Alessandria, pannoloni e ausili: «La Regione garantisca subito un servizio stabile»
La Garante degli Anziani Paola Ferrari denuncia ritardi e difficoltà nelle forniture alle persone non autosufficienti: «Le famiglie non possono essere costrette a pagare di tasca propria»
ALESSANDRIA – «Non è più il momento delle rassicurazioni e delle soluzioni d’emergenza». La Garante degli Anziani del Comune di Alessandria, Paola Ferrari, interviene sulle criticità nella distribuzione di pannoloni e altri ausili per l’incontinenza destinati alle persone non autosufficienti e chiede alla Regione Piemonte una soluzione stabile.
Una situazione che, secondo Ferrari, si trascina ormai da mesi nell’Alessandrino e in altre zone del Piemont. Con conseguenze dirette su anziani, persone con disabilità e famiglie.
«Pannoloni e ausili assorbenti non rappresentano un servizio accessorio, ma una necessità quotidiana – sottolinea –. Quando la consegna salta, ritarda o diventa impossibile da ottenere, il problema ricade direttamente sulla dignità, sull’igiene e sulla salute delle persone».
Le difficoltà dopo il cambio del gestore
Il passaggio al nuovo gestore Amos, dopo la conclusione del rapporto con il precedente fornitore, secondo la Garante non avrebbe ancora risolto tutte le criticità. Resterebbero richieste sospese e arretrati nelle consegne, insieme a problemi logistici e difficoltà degli utenti nell’ottenere informazioni.
In alcuni casi, sostiene Ferrari, le famiglie che non ricevono gli ausili sono costrette ad acquistarli direttamente. Sostenendo quindi una spesa per prodotti che dovrebbero essere garantiti dal servizio sanitario.
«Una famiglia che assiste un anziano non autosufficiente deve già affrontare quotidianamente un carico assistenziale importante. Non può essere costretta anche a sostenere una spesa aggiuntiva perché il sistema pubblico non riesce a garantire una fornitura prevista e necessaria».
Tra i problemi segnalati c’è anche quello della comunicazione. La Garante lamenta infatti le difficoltà nel contattare il servizio e chiede tempi certi e informazioni precise sulle consegne.
Le richieste alla Regione
Ferrari si rivolge alla Regione Piemonte, all’Assessorato regionale alla Sanità, all’Asl Al e ad Amos. Chiedendo innanzitutto di recuperare rapidamente le forniture arretrate e assicurare continuità alla distribuzione. Tra le richieste figurano inoltre il potenziamento dell’assistenza telefonica e un sistema per affrontare immediatamente le emergenze. Oltre alla pubblicazione di dati aggiornati sull’entità degli arretrati e sul loro progressivo smaltimento.
Secondo la Garante, anche il ricorso alle farmacie come soluzione temporanea non può diventare la risposta strutturale a un problema che dura da mesi. «Chiediamo una soluzione vera e definitiva – conclude Ferrari –. È necessario capire dove il sistema si è inceppato, correggere ciò che non funziona e costruire un’organizzazione capace di evitare che il problema si ripresenti».