Un solo polmone e una rara cisti da parassita: intervento eccezionale ad Alessandria
La facciata dell'ospedale alessandrino
Società
13 Agosto 2026
ore
20:11 Logo Newsguard
Sanità

Un solo polmone e una rara cisti da parassita: intervento eccezionale ad Alessandria

All’IRCCS AOU AL operato José, 55enne affetto da echinococcosi: per rimuovere la formazione dall’unico polmone funzionante è stato necessario il supporto dell’ECMO. Si tratta di uno dei primi casi di questo tipo descritti a livello internazionale

ALESSANDRIA – Un solo polmone funzionante e, proprio lì, una voluminosa cisti provocata da una rara infezione parassitaria. È la storia di José, 55 anni, peruviano, protagonista all’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria di un intervento ad altissima complessità, indicato come uno dei primi casi di questo tipo trattati a livello internazionale.

Il paziente è affetto da echinococcosi. Patologia rara causata da un parassita che può determinare la formazione di cisti in diversi organi, tra cui fegato e polmoni. Nel suo caso, però, la situazione era resa particolarmente delicata da una precedente pneumonectomia destra. José aveva quindi a disposizione un solo polmone, quello sinistro, interessato dalla nuova formazione.

Inizialmente valutato in una struttura ospedaliera lombarda, il paziente è stato successivamente indirizzato alla Chirurgia Toracica dell’IRCCS AOU AL. Anche per l’esperienza maturata da Pietro Rinaldi nella gestione dell’echinococcosi polmonare.

L’ECMO per operare l’unico polmone

Il caso è stato affrontato attraverso un confronto multidisciplinare. Che ha coinvolto competenze chirurgiche, anestesiologiche, pneumologiche, infettivologiche, cardiologiche e gastroenterologiche.

La scelta è stata quella di procedere con una toracotomia sinistra per l’asportazione della cisti. La presenza di un unico polmone funzionante ha però reso necessario il ricorso all’ECMO. Una tecnica di circolazione extracorporea capace di sostenere temporaneamente la funzione respiratoria e l’ossigenazione del sangue durante le fasi più delicate dell’operazione.

Secondo quanto riferito dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria, si tratta di uno dei primi casi descritti a livello internazionale di utilizzo dell’ECMO per la rimozione di una cisti toracica da echinococco in un paziente con un solo polmone.

Il recupero e la riabilitazione al Borsalino

Il decorso post-operatorio è stato favorevole. José è stato progressivamente svezzato dal supporto respiratorio fino a tornare alla respirazione spontanea.

Considerate anche le conseguenze della precedente pneumonectomia, dopo la valutazione fisiatrica è stato indicato per il paziente un percorso di riabilitazione respiratoria al Presidio Borsalino.

L’intervento non rappresenta, però, un episodio isolato. Ad Alessandria è attivo un ambulatorio dedicato alle malattie infettive polmonari di interesse chirurgico, nato dalla collaborazione tra Malattie Infettive e Chirurgia Toracica. Da gennaio sono già state effettuate cinque procedure chirurgiche per echinococcosi polmonare e, in tre casi, i pazienti erano già stati operati in precedenza in strutture estere.

Il progetto di ricerca sull’echinococcosi

L’attività clinica è affiancata dalla ricerca attraverso ECHINO-GISP, Echinococcosi: Gestione Integrata per la Salute Pubblica. Progetto coordinato dai Laboratori di Ricerca DAIRI guidati da Annalisa Roveta, insieme alla Chirurgia Toracica e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

L’obiettivo è integrare competenze chirurgiche e infettivologiche per migliorare la gestione di una malattia rara e complessa. L’echinococcosi rientra infatti tra le malattie tropicali neglette riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il caso di José conferma, secondo l’Azienda, il percorso di specializzazione dell’IRCCS AOU AL nell’area cardio-pneumologica, attraverso il lavoro delle strutture dirette da Stefano Meda, Cesare Bolla e Giulia Maj. L’ospedale alessandrino è il primo IRCCS pubblico del Piemonte, riconosciuto nell’area Cardiologia-Pneumologia, con particolare attenzione alle malattie respiratorie e ai fattori ambientali.

«Un segnale importante del percorso di crescita»

«La gestione di un caso così complesso rappresenta un segnale importante del percorso di crescita dell’IRCCS AOU AL», sottolinea Antonio Maconi, direttore scientifico facente funzioni dell’IRCCS AOU AL.

Maconi evidenzia come l’echinococcosi polmonare, soprattutto in condizioni cliniche particolarmente delicate, abbia un forte interesse sia assistenziale sia scientifico. L’esperienza alessandrina, aggiunge, dimostra l’importanza di integrare assistenza, ricerca e competenze multidisciplinari per migliorare progressivamente le risposte offerte ai pazienti.

Sul caso interviene anche Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. «La storia di José dimostra che la ricerca non vive soltanto nei laboratori, ma si traduce ogni giorno in nuove possibilità di cura per i pazienti».

Per Riboldi, affrontare un caso di questa complessità significa unire «competenze multidisciplinari, esperienza clinica e innovazione». Trasformando la conoscenza scientifica in una risposta concreta. Una missione che, secondo l’assessore, caratterizza l’IRCCS Alessandria-Casale Monferrato: integrare ricerca e assistenza per sviluppare cure sempre più avanzate.

Articoli correlati
Alessandria, Irccs Aou: Dipsa, volontari e l’assistenza ai pazienti con disabilità
Società
Formazione
Prosegue il percorso rivolto a infermieri e operatori socio-sanitari. In autunno la terza edizione del corso dedicato alla presa in carico inclusiva, realizzato con il contributo delle associazioni di volontariato
8 Agosto 2026
ore
09:57
ALESSANDRIA - L' Irccs Aou Al  rafforza il percorso verso un'assistenza sempre più inclusiva e centr...
Leggi l'ultima edizione