Scuola Allievi Agenti di Alessandria, giurano 367 futuri poliziotti del 233° corso
Cerimonia in contemporanea con altre dodici scuole della Polizia di Stato. Premiati i tre migliori allievi del corso alessandrino. Dal 7 agosto inizieranno il servizio nelle sedi assegnate
ALESSANDRIA – Sono stati 367 gli allievi della Scuola Allievi Agenti di Alessandria che questa mattina hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica. Questo, nell’ambito della cerimonia nazionale del 233° Corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato. Complessivamente, 3.133 gli agenti in prova coinvolti nelle tredici scuole della Polizia di Stato distribuite sul territorio nazionale.
L’evento principale alla Scuola Allievi Agenti di Campobasso, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani. Mentre le altre sedi sono state collegate in diretta streaming.
La cerimonia ad Alessandria
Ad Alessandria il giuramento si è svolto alla presenza del viceprefetto Vicario Luigi Swich, del Vicario del Questore Sara Mancinelli e delle principali autorità civili e militari della provincia.
I nuovi agenti che hanno concluso il percorso formativo nella scuola alessandrina sono 367, provenienti in larga parte dalla Sicilia e con gruppi provenienti anche da Liguria, Piemonte, Lombardia e Umbria. Dal 7 agosto inizieranno il tirocinio applicativo presso le sedi di servizio loro assegnate, ultima fase del percorso di formazione.
Premiati i migliori allievi del corso
Durante la cerimonia sono stati premiati i tre migliori classificati della graduatoria finale della Scuola di Alessandria. Il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante ha consegnato il riconoscimento alla prima classificata Linda Natalini. Il viceprefetto Vicario Luigi Swich ha premiato la seconda classificata Alice Merlo. Mentre il Vicario del Questore Sara Mancinelli ha consegnato il riconoscimento al terzo classificato Kevin Giuseppe Vedda.
A Campobasso la cerimonia è stata accompagnata anche da un momento di forte valore simbolico con l’esposizione della teca contenente i resti della “Quarto Savona Quindici”. L’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, a testimonianza del sacrificio di chi ha difeso legalità e democrazia.