Schianto costato la vita a Matilde Baldi, attese le motivazioni della sentenza
Al conducente della Porsche inflitti 8 anni. La giovane studentessa, rimasta gravemente ferita nello schianto, morì cinque giorni dopo all'ospedale di Alessandria.
ASTI – Tragedia di Matilde Baldi, attese per settembre le motivazioni della sentenza.
Bisognerà attendere il mese di settembre per conoscere le motivazioni con cui il tribunale ha deciso il caso relativo al drammatico incidente costato la vita a Matilde Baldi, aveva 20 anni. Solo con il deposito della sentenza sarà possibile comprendere nel dettaglio il ragionamento seguito dai giudici che hanno inflitto 8 anni di reclusione a Franco Vacchina, e assolto Davide Bertello.
L’incidente avvenne mentre la giovane, studentessa universitaria e impiegata come commessa, stava facendo ritorno a Montegrosso insieme alla madre, Elvia Pia, alla guida di una Fiat 500. La donna riportò gravi ferite nello scontro.
La ricostruzione dell’incidente
Secondo quanto ricostruito durante il processo, la piccola utilitaria procedeva nella corsia centrale a una velocità di circa 73 chilometri orari. Alle sue spalle sopraggiungeva una Porsche GT3 RS guidata da Franco Vacchina, lanciata a una velocità stimata intorno ai 200 chilometri orari. A brevissima distanza seguiva una seconda Porsche, condotta da Bertello.
Vacchina ha sostenuto di aver accelerato soltanto dopo che la Fiat aveva completato un sorpasso e di aver perso il controllo della vettura a causa della scalata automatica del cambio, che avrebbe inserito due rapporti inferiori, unita all’elevata potenza del mezzo, superiore ai 600 cavalli. Bertello, invece, riuscì a evitare la collisione effettuando una brusca manovra verso la corsia di emergenza.
A circa un mese dall’incidente, Vacchina venne posto agli arresti domiciliari. Il provvedimento fu motivato anche dai ripetuti tentativi di impedire il sequestro della Porsche.
Vacchina era accusato di omicidio stradale. Bertello di omissione di soccorso, per essersi allontanato dal luogo dell’incidente dopo una breve sosta.
Non è stata accolta l’ipotesi della gara clandestina sostenuta dal pubblico ministero Sara Paterno: il Pm aveva chiesto 10 anni per Vacchina, commerciante astigiano di pneumatici, e 5 anni per Bertello, imprenditore torinese.
Matilde morì all’ospedale di Alessandria
Matilde Baldi morì cinque giorni dopo il ricovero all’ospedale di Alessandria. I familiari autorizzarono la donazione degli organi e si costituirono parte civile nel procedimento, assistiti dall’avvocato Pierpaolo Berardi. Anche il fidanzato della giovane prese parte al processo come parte civile, rappresentato dal legale Alberto Bazzano.