Addio a Zoe, l’eroina a quattro zampe del Ponte Morandi
La golden retriever del Nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco di Imperia divenne il simbolo dei soccorsi dopo il crollo del Ponte Morandi, quando individuò sotto le macerie due persone e un cane, contribuendo a salvarli. Si è spenta dopo una grave malattia, lasciando il ricordo di una straordinaria vita dedicata al soccorso.
GENOVA – Un mito, una coraggiosa cagnetta che ha commosso l’Italia quando, pur ferita seriamente da una scheggia di cemento ad un polpastrello, venne curata e medicata ed ancora incerta sulle quattro zampe, ritornò sull’enorme cumulo delle macerie del Morandi. Riuscì a fiutare che sotto ferro e cemento disordinatamente buttati sul torrente Polcevera dal crollo, c’era un’auto con due persone ed un cane, suo simile, salvando tutti e tre.
Questo è stata Zoe, nota generosa in quei giorni di lutto a seguire la vigilia di Ferragosto 2018. Non è riuscita a salvare la sua di vita, soccombendo ad una grave malattia.
Nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco di Imperia
Una golden retriever in forza al Nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco di Imperia. Una di loro, tanto che nell’addio la celebra Rocco Tufarelli, suo padrone. La definisce “collega” e ricorda quanto le abbia dato questo cane in quelle che enumera come tantissime avventure.
Era molto malata e che la sua fine fosse prossima era immaginabile. Tuttavia, questa notizia, quando manca meno di un mese all’ottava ricorrenza di quel disastro, commuove. Il suo nome deriva dal greco e significa vita (ζωή). In occasione del tradizionale Premio Internazionale Fedeltà del Cane che si svolge annualmente a San Rocco di Camogli, nel 2019, venne riconosciuta un’ Onorificenza che fu estesa pure ad altri cani, analogamente impiegati nei soccorsi in caso di crolli o disastri di vario tipo.
Zoe proseguì ancora per anni in varie operazioni di soccorso in eventi drammatici che hanno colpito il Paese. Dove occorreva il suo fiuto e quello di altri cani analogamente salvifici per il loro olfatto. Certamente la sua fama era stata esaltata dall’immane tragedia del Morandi, dove morirono 43 persone. Tre delle quali alessandrini: Marta Danisi, Giovanna Bottaro e Alessandro Robotti. E anni fa lo stesso Rocco Tufarelli del Comando di Imperia coordinatore del Nucleo cinofilo, fece commuovere l’Italia piangendo la morte di Lucky, il cane che si distinse nel porto di Genova dopo il crollo della Torre Piloti e quindi all’Aquila per i soccorsi del terremoto del 2009. Cani deliziosi come Zoe.