Alessandria, Antinucci (Pd): “Verità su Farik. Ma senza processi prima delle indagini”
Il segretario cittadino del Partito Democratico di Alessandria interviene sul presidio organizzato per il giovane morto a Bologna: «Giusto il cordoglio, ma non si possono considerare colpevoli poliziotti e soccorritori senza prove»
ALESSANDRIA – Anche il segretario provinciale del Partito Democratico di Alessandria, Rapisardo Antinucci, interviene sul dibattito seguito alla morte di Farik. Il giovane deceduto a Bologna in circostanze ancora al vaglio della magistratura.
Secondo Antinucci, il principio della ricerca della verità deve valere per tutte le vittime di vicende ancora da chiarire. «Credo che ogni vittima di situazioni ancora non chiarite abbia diritto a verità e giustizia. In primo luogo tutte le centinaia di vittime di incidenti sul lavoro, due solo oggi», afferma.
Il segretario dem sottolinea la necessità di attendere gli accertamenti della magistratura prima di attribuire responsabilità. «Nel merito della vicenda di Farik, prima di lanciare accuse a chicchessia, aspetterei le indagini della magistratura. Se saranno constatati errori o una cattiva gestione della situazione, i colpevoli risponderanno delle proprie azioni».
Antinucci aggiunge che «non può essere accettato considerare già colpevoli i poliziotti e i soccorritori senza avere alcuna prova o certezza».
«Cordoglio anche per le vittime delle forze dell’ordine»
Nel suo intervento, il segretario del Pd esprime vicinanza per la morte del giovane. «È giusto manifestare vicinanza e cordoglio per un giovane colpevole solo di aver avuto una grave crisi psichiatrica. Che ha dato il via al dramma che tutti abbiamo visto».
Infine, auspica una maggiore attenzione anche verso gli appartenenti alle forze dell’ordine. «Mi piacerebbe vedere istituzioni, sindaci e associazioni manifestare solidarietà e cordoglio anche per le tante vittime delle forze dell’ordine. Uccise e ferite mentre difendono la nostra sicurezza e la nostra democrazia».