Alessandria: tensione in carcere, “l’intervento della Penitenziaria evita la rivolta”
Cronaca
Monica Gasparini   
24 Luglio 2026
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17:46 Logo Newsguard
Sicurezza

Alessandria: tensione in carcere, “l’intervento della Penitenziaria evita la rivolta”

Secondo l'OSAPP, un gruppo di detenuti ha forzato uno sbarramento nella Casa circondariale "Cantiello e Gaeta". Il sindacato torna a chiedere un piano straordinario per il sistema penitenziario.

ALESSANDRIA –  Tensione questa mattina alla Casa circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria.

Tra le 10.35 e le 10.40 un gruppo di detenuti stranieri della Prima Sezione A, guidato da due soggetti ritenuti particolarmente facinorosi, avrebbe forzato lo sbarramento della Rotonda dirigendosi verso l’area delle cosiddette “Quattro Colonne”.

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L’intervento della Polizia Penitenziaria, supportata da personale giunto da San Michele, avrebbe consentito di fermare i responsabili, impedendo – secondo l’OSAPP – che l’episodio degenerasse in una rivolta. Durante le operazioni sarebbe stato inoltre rinvenuto un coltello rudimentale nella disponibilità di uno dei detenuti coinvolti.

Due detenuti in isolamento

Secondo le informazioni diffuse dal sindacato, la protesta sarebbe stata innescata da presunti ritardi nell’accredito dei bonifici, da disservizi nelle comunicazioni telefoniche e da altre problematiche di carattere organizzativo. I due detenuti indicati come promotori dell’azione sono stati posti in isolamento per motivi di ordine e sicurezza.

Sull’accaduto è intervenuto il segretario generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, che parla di una situazione ormai critica negli istituti penitenziari del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta.

«Gli istituti penitenziari del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta sono ormai diventati un vero e proprio colabrodo, completamente fuori controllo. In troppe strutture regnano anarchia, disordine e continue tensioni, con detenuti che, in alcune realtà, approfittando delle difficoltà organizzative e delle carenze del sistema, finiscono per imporre le proprie regole e spadroneggiare all’interno degli istituti, mentre la Polizia Penitenziaria viene lasciata sola ad affrontare quotidianamente situazioni di estrema gravità», afferma Beneduci.

“Serve un piano straordinario”

Il segretario generale del sindacato aggiunge che «anche oggi, ad Alessandria, soltanto la professionalità, il coraggio e il senso dello Stato degli appartenenti al Corpo hanno impedito che la situazione degenerasse in conseguenze ben più gravi» e giudica «inaccettabile» il mancato intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

L’OSAPP rinnova infine la richiesta di un piano straordinario per il sistema penitenziario, chiedendo il rafforzamento degli organici, il ripristino delle condizioni di sicurezza e un maggiore sostegno al personale della Polizia Penitenziaria.

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