Caschi contraffatti, nei guai azienda alessandrina: sequestri per oltre 700 mila euro
Cronaca
Monica Gasparini  
26 Giugno 2026
ore
08:41 Logo Newsguard
L'operazione

Caschi contraffatti, nei guai azienda alessandrina: sequestri per oltre 700 mila euro

La Guardia di finanza di Torino ha sequestrato 1.300 caschi da moto e bici con marchi contraffatti e false etichette di omologazione.

TORINO – Torino, sequestrati 1.300 caschi da moto e bici contraffatti: false etichette di omologazione e nessun test di sicurezza.

La Guardia di finanza di Torino ha sequestrato 1.300 caschi da moto e da bici pronti per la vendita, recanti marchi contraffatti e privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. Nel corso dell’operazione, disposta dalla Procura della Repubblica di Torino, sono stati inoltre sequestrati 4.500 componenti ancora da assemblare, 3.500 false etichette di omologazione. E l’intera linea di produzione dell’azienda finita sotto indagine, composta da 20 macchinari e 101 matrici industriali.

L’attività nell’alessandrino

L’attività investigativa si inserisce nell’ambito dell’indagine denominata “Non ci casco”, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino nel settore della contraffazione di accessori per moto. Sotto la lente degli investigatori è finita un’attività imprenditoriale dell’Alessandrino che, secondo quanto ricostruito, commercializzava e distribuiva in Italia e all’estero dispositivi di protezione individuale per motociclisti e ciclisti riproducendo noti marchi del settore senza le necessarie autorizzazioni dei titolari dei diritti di proprietà industriale.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, nello stabilimento produttivo dell’azienda i caschi sarebbero stati realizzati in modo sistematico e su scala industriale per poi essere venduti nel punto vendita della società, situato in un comune dell’area torinese, e attraverso piattaforme di commercio elettronico.

Su disposizione della Procura sono state eseguite perquisizioni nella sede della società, nello stabilimento produttivo e nel punto vendita. Al termine delle operazioni sono stati sequestrati i prodotti, le attrezzature e i materiali utilizzati per la produzione. Il valore commerciale complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in oltre 700 mila euro.

Assemblaggio di componenti provenienti prevalentemente dalla Cina

Gli accertamenti avrebbero inoltre confermato l’esistenza di un’attività manifatturiera basata sull’assemblaggio di componenti provenienti prevalentemente dalla Cina. I finanzieri hanno rilevato che i caschi venivano immessi sul mercato senza rispettare gli standard di sicurezza previsti dalla normativa. Per far apparire regolari i prodotti, sarebbero state applicate false etichette di omologazione, nonostante i caschi non fossero mai stati sottoposti ai previsti test di sicurezza.

“Contraffazione e frode in commercio”

Al legale rappresentante dell’impresa vengono contestati, allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, i reati di contraffazione e frode in commercio.

L’operazione rientra nell’attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di finanza per reprimere fenomeni che, oltre a costituire una forma di concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolari, rappresentano un potenziale rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione