Ottobre Alessandrino 2026, primi annunci: Wim Mertens e Alessandro Bergonzoni
A tre mesi dal via della terza edizione del festival, annunciati i primi ospiti e gli eventi in programma tra il Castello di Piovera, il Teatro Alessandrino e Cultura e Sviluppo. Unica data italiana per il compositore belga
ALESSANDRIA – A poco più di tre mesi dall’inizio della terza edizione di Ottobre Alessandrino, il festival comincia a svelare alcuni degli appuntamenti che animeranno la città e il territorio a partire da sabato 26 settembre. Le prime anticipazioni sono state presentate durante il Festival Radici Urbane dal regista e ideatore della manifestazione Luca Ribuoli e dal critico cinematografico Roberto Lasagna, direttori artistici della rassegna.
L’edizione 2026 si preannuncia ancora più ricca e diffusa. Con eventi che coinvolgeranno non soltanto Alessandria ma anche luoghi simbolo del territorio, confermando la volontà del festival di intrecciare cultura, spettacolo e valorizzazione del patrimonio locale.
Wim Mertens al Castello di Piovera
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto del compositore e pianista belga Wim Mertens. Protagonista di un evento speciale in programma domenica 27 settembre alle 19 al Castello di Piovera. L’artista porterà in scena il suo “Concerto per l’Europa”, che rappresenterà anche l’unica data italiana del tour. L’iniziativa si inserisce nel calendario delle Giornate Europee del Patrimonio e offrirà al pubblico l’occasione di assistere a un evento internazionale in una cornice di grande fascino.
«Nel corso di questi anni abbiamo capito che il mix tra cultura e luoghi speciali riesce a richiamare un gran numero di persone che hanno ancora voglia di emozionarsi e cercare insieme nuove chiavi di lettura per interpretare il presente», ha spiegato Luca Ribuoli. I biglietti saranno disponibili prossimamente sulla piattaforma Ticketone.
Teatro Alessandrino, arrivano Gattano e Bergonzoni
Prosegue anche la collaborazione con il Teatro Alessandrino, che ospiterà due importanti appuntamenti inseriti nel cartellone del festival. Il primo è in programma giovedì 8 ottobre alle 21 con Daniele Gattano, che porterà sul palco lo spettacolo “Perestrojka e pancake”, organizzato in collaborazione con Tessere le Identità Aps.
Il secondo appuntamento vedrà protagonista Alessandro Bergonzoni, che salirà sul palcoscenico del teatro giovedì 29 ottobre con il suo spettacolo “Arrivano i Dunque”. Per entrambi gli eventi sono già aperte le prevendite attraverso il circuito Ticketone.
Formazione e cinema: le masterclass a Cultura e Sviluppo
Come nelle precedenti edizioni, ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione professionale e alla divulgazione culturale. Nella sede dell’associazione Cultura e Sviluppo si svolgeranno due masterclass a numero chiuso rivolte ad appassionati, studenti e professionisti del settore audiovisivo.
La prima, in programma sabato 10 ottobre, sarà dedicata alla sceneggiatura e sarà condotta da Stefano Sardo. Autore e sceneggiatore di produzioni di successo come Il ragazzo invisibile – Seconda Generazione, Divin Codino, La cena perfetta, 1992 e I Leoni di Sicilia. La seconda si terrà sabato 17 ottobre e sarà una Masterclass di Storyboard, organizzata in collaborazione con Inchiostro Festival. A guidarla sarà Claudio Capellini, professionista che ha collaborato a produzioni internazionali come Black Adam, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Sandokan e Afterburn. Per entrambe le iniziative sono previste agevolazioni per studenti e prenotazioni anticipate.
Un festival sempre più partecipato
L’edizione 2026 punta ad ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione coinvolgendo nuove location e ospiti provenienti dal mondo del cinema, della televisione, della letteratura, dello spettacolo e dello sport. «Il ricco programma vedrà la partecipazione di importanti critici cinematografici e personaggi di spicco provenienti non solo dal cinema. Ma anche da televisione, letteratura, spettacolo e sport», ha sottolineato Roberto Lasagna.
«Per oltre un mese Ottobre Alessandrino sarà un vero contenitore di storie, persone, personaggi e sinergie con altri eventi, realtà e storie del territorio. Crediamo che il cinema sia la forma d’arte manifestata in tempi più recenti e, per questo, abbia ancora infinite possibilità di raccontarsi», ha concluso Ribuoli.