Bassignana, Festival della pace con ballo ucraino-dominicano
Un momento del Festival della pace a Bassignana
Società
Massimo Brusasco  
22 Giugno 2026
ore
11:10 Logo Newsguard
L'evento

Bassignana, Festival della pace con ballo ucraino-dominicano

Felice contaminazioni tra popoli, grazie all'associazione Sie. Il test del riso per capire se il riso è buono

BASSIGNANA – Al Festival della pace è successo che un papà, giunto nella nostra provincia  dall’Ucraina in guerra, si sia messo a ballare il merengue con una donna giunta qui dalla Repubblica dominicana. Il tutto mentre lo stand del Marocco era affollato da persone desiderose di regalarsi un tatuaggio all’henné.

E’ accaduto questo, ma anche molto altro, alla manifestazione organizzata dall’associazione Sie che, presieduta da Francesca Bravi, è ormai un punto di riferimento dell’accoglienza e dell’integrazione, tanto ad Alessandria quanto a Valenza, ma anche in paesi del circondario. Come Bassignana, ad esempio, la località che, sabato, ha ospitato il Festival.

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Il Festival che unisce

Merito dell’iniziativa va ascritto anche al sindaco Massimo Barbadoro e al parroco don Raoul Kouamé, oltre al pastore della locale Chiesa metodista e all’imam di Valenza. E’ stato un esempio di piacevole convivenza tra credi religiosi differenti e stili di vita molto differenti l’uno dall’altro.

“L’interculturalità favorisce il dialogo e l’incontro delle culture. E le culture in dialogo evidenziano i valori comuni che le caratterizzano per un arricchimento reciproco e una coabitazione pacifica” ha detto Francesca Bravi, commentando un’iniziativa che ha visto protagoniste persone originarie di Senegal, Marocco, Albania, Costa d’Avorio, Benin, Perù, Ucraina, Russia, Togo, Nigeria, Repubblica Dominicana… e Italia, naturalmente.

Si balla al Festival della pace

Mafè e tè verde

Il Festival ha incluso stand con prodotti artigianali, giochi per bambini e punto gastronomico dove, ad esempio, si sono gustati i “mafè” senegalesi (fondamentale il burro d’arachidi) e tè verde, oppure si è capito come testare la qualità del riso (“bisogna masticarlo a crudo”).

Plauso anche al titolare di un negozio alessandrino che, venuto a conoscenza dell’iniziativa, ha confezionato per l’occasione uno splendido divano “alla marocchina” e l’ha regalato agli organizzatori.

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