Terruggia: il Festival della Scienza chiude un anno di scoperte, premiati gli alunni
Il terzo Festival della Scienza conclude il progetto “Educare in Comune”, coinvolgendo gli studenti della Primaria in un anno di attività dedicate alla biodiversità e al territorio. Premiati con una borsa di studio in memoria del dottor Marchisio.
Si è concluso con il III Festival della Scienza, ospitato venerdì 5 giugno alla Scuola Primaria di Terruggia, il progetto annuale “Educare in Comune”, un percorso che per l’intero anno scolastico ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie, associazioni ed enti del territorio in un grande lavoro di scoperta e valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale locale.
Promosso nell’ambito dell’iniziativa “Muse Diffuse” e sostenuto dal Comune di Terruggia in stretta collaborazione con la Scuola Primaria e la Biblioteca Comunale, il progetto ha accompagnato gli alunni dai 6 ai 12 anni in un viaggio alla scoperta della biodiversità del territorio, Cinque i temi principali: la coltivazione della vite, gli infernot, la tutela delle orchidee spontanee, la salvaguardia degli insetti impollinatori e il mondo delle farfalle.
Da settembre 2025 a giugno 2026, il percorso ha visto la partecipazione attiva della Scuola, della Biblioteca Comunale, dei Pomeriggi Scuola comunali e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, con il contributo degli esperti Gianmaria Sabatini, Lorenzo Dotti, Amalita Isaja, Maria Chiara Rossi, Simona Alberti, Vittoria Garrone e Samuele Roccatello, supportati dall’Amministrazione comunale.
Le aule trasformate in spazi espositivi
Il Festival della Scienza ha rappresentato il momento culminante dell’iniziativa. Per l’occasione, le aule scolastiche si sono trasformate in spazi espositivi dove i visitatori hanno potuto ammirare ricerche, elaborati grafici e manufatti realizzati dagli alunni nel corso dell’anno. I bambini hanno inoltre illustrato personalmente il lavoro svolto, raccontando con competenza e passione i temi affrontati e dimostrando la capacità di intrecciare conoscenze scientifiche, storia locale e tradizioni del territorio.
A suggellare il percorso è stata la consegna agli alunni di una borsa di studio in memoria del dottor Marchisio, riconoscimento simbolico per l’impegno, la curiosità e l’entusiasmo dimostrati durante il progetto.
Un’iniziativa che ha saputo coinvolgere l’intera comunità e che conferma il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e realtà locali nella promozione della conoscenza e della tutela del patrimonio ambientale e culturale.