Alessandria, Locci (FdI) sulle cartelle comunali: “Serve una definizione agevolata”
Palazzo Rosso, sede del Comune di Alessandria
Politica
28 Maggio 2026
ore
13:32 Logo Newsguard
La mozione

Alessandria, Locci (FdI) sulle cartelle comunali: “Serve una definizione agevolata”

La proposta punta a introdurre un regolamento comunale per consentire la regolarizzazione delle posizioni debitorie pregresse verso il Comune

ALESSANDRIA – Introdurre una definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali comunali per aiutare cittadini, famiglie e imprese. E così regolarizzare la propria posizione debitoria e consentire al Comune di recuperare crediti difficilmente esigibili. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci. Che chiede all’amministrazione comunale di Alessandria di valutare l’adozione di un apposito regolamento sulla base di quanto previsto dalla Legge 30 dicembre 2025 n.199.

Secondo Locci, si tratta di «una possibilità importante introdotta dal Governo Meloni». Che consentirebbe agli enti locali di trasformare una previsione normativa nazionale in uno strumento concreto a favore del territorio.

«Non un premio agli evasori»

Nel documento si sottolinea che la proposta non intende favorire chi evade volontariamente il pagamento dei tributi, ma offrire una soluzione sostenibile a chi si trova in difficoltà economica. «Non si tratta di premiare chi non paga – spiega Locci –. Ma di offrire uno strumento concreto per recuperare crediti che rischiano di restare inesigibili. E consentire quindi9 a cittadini e imprese di rientrare nei confronti del Comune».

L’obiettivo sarebbe quello di alleggerire situazioni aggravate negli anni da sanzioni, interessi e spese accessorie, riducendo anche il contenzioso e migliorando l’efficacia della riscossione. La mozione chiede alla Giunta comunale di avviare una ricognizione tecnica delle entrate comunali pregresse potenzialmente interessate dalla definizione agevolata.

Quali entrate potrebbero essere coinvolte

Tra le tipologie di entrate che potrebbero rientrare nel futuro regolamento vengono indicate:

  • Imu.
  • Tari.
  • Canone unico patrimoniale.
  • Entrate patrimoniali.
  • Altre entrate comunali pregresse.

Secondo Locci, “sarà necessario distinguere tra quota capitale, sanzioni, interessi, oneri accessori e spese di riscossione. Valutando con attenzione gli effetti sul bilancio comunale e sui residui attivi. Prima di approvare qualsiasi misura – sottolinea – è giusto che gli uffici effettuino una valutazione tecnica seria e prudente“.

La proposta prevede inoltre modalità semplici di adesione per i contribuenti, possibilità di pagamento rateale e un termine di almeno 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento per aderire alla definizione agevolata.

«Recuperare crediti invece di lasciarli inesigibili»

Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, diversi Comuni italiani starebbero già valutando strumenti analoghi. «La riscossione – afferma Locci – non può essere solo minaccia o pignoramento. Serve anche una politica intelligente di recupero del credito capace di distinguere tra chi evade scientemente e chi invece vuole mettersi in regola».

La mozione punta quindi ad aprire un confronto politico e amministrativo sulla possibilità di recuperare almeno una parte sostanziale dei crediti comunali difficilmente incassabili.

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