Alessandria, ai domiciliari un 25enne accusato di aver aggredito un Carabiniere
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe colpito un militare durante i disordini avvenuti nei pressi della stazione ferroviaria nel corso di un corteo pro Palestina. Disposti arresti domiciliari e braccialetto elettronico
ALESSANDRIA – I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto del Nucleo Informativo del Comando Provinciale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un giovane di 25 anni. Il ragazzo è accusato di avere aggredito un militare durante una manifestazione pro Palestina svoltasi ad Alessandria nell’ottobre del 2025.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale al termine di una complessa attività investigativa sviluppata a seguito dei disordini avvenuti durante il corteo nel centro cittadino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la manifestazione avrebbe deviato dal percorso concordato raggiungendo la zona della stazione ferroviaria. Dove alcuni partecipanti avrebbero tentato di entrare con la forza all’interno della struttura.
L’aggressione al Carabiniere
Nel corso delle tensioni con il contingente impegnato nei servizi di ordine pubblico, il 25enne – con il volto travisato da cappuccio e cappellino con visiera – avrebbe aggredito un Carabiniere. Colpendolo con un pugno alla testa e strattonandolo ripetutamente. Stando alla ricostruzione fornita dai militari, il giovane sarebbe riuscito anche a impossessarsi dello scudo protettivo in dotazione al Carabiniere.
Nel tentativo di impedire la sottrazione del dispositivo di difesa, il militare avrebbe riportato alcune lesioni che hanno reso necessario il trasporto al Pronto Soccorso per le cure del caso.
Decisivi i filmati dei disordini
L’identificazione del presunto responsabile sarebbe stata possibile grazie all’analisi dei filmati registrati durante la manifestazione. Gli investigatori della Sezione Operativa e del Nucleo Informativo avrebbero isolato alcuni elementi distintivi del giovane, in particolare i capi d’abbigliamento e altri dettagli utili a documentarne la presenza e le condotte all’interno del corteo.
Il 25enne risulta già noto alle forze dell’ordine. Ed era stato in passato destinatario di un provvedimento del Questore legato a comportamenti violenti tenuti durante manifestazioni sportive.
Secondo gli inquirenti, la presenza di un concreto rischio di reiterazione di episodi analoghi in contesti pubblici avrebbe portato il Tribunale a disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico. Il provvedimento, spiegano i Carabinieri, è finalizzato a garantire la sicurezza collettiva e a prevenire ulteriori situazioni di disordine durante manifestazioni pubbliche.