Alessandria verso il Giro d'Italia: l'avvicinamento al 22 maggio
ALESSANDRIA - Alessandria si prepara ad accogliere il Giro d’Italia con un calendario articolato di eventi che accompagnerà la città verso…
ALESSANDRIA – Tra i simboli più riconoscibili dello sport italiano c’è senza dubbio la maglia rosa del Giro d’Italia, emblema del primato nella corsa ciclistica più famosa del Paese. Una tradizione che attraversa quasi un secolo di storia e che nasce da una curiosità editoriale diventata leggenda sportiva.
La storia della maglia rosa del Giro d’Italia inizia ufficialmente nel 1931. Gli organizzatori decisero di introdurre una casacca distintiva per il leader della classifica generale, prendendo ispirazione dal Tour de France, dove già esisteva la maglia gialla.
Il colore rosa non fu scelto casualmente: richiamava infatti le pagine della Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo che aveva ideato e promosso il Giro d’Italia sin dalla prima edizione del 1909. La carta rosa del giornale era già diventata un elemento iconico per milioni di lettori italiani e trasformarla nel simbolo del primato sportivo apparve una scelta naturale.
Il primo corridore a indossare la maglia rosa del Giro d’Italia fu Learco Guerra, uno dei campioni più popolari dell’epoca. Da quel momento, conquistare la maglia è diventato il sogno di ogni ciclista professionista.
Alessandria verso il Giro d'Italia: l'avvicinamento al 22 maggio
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Nel tempo, la maglia rosa del Giro d’Italia ha assunto un valore che va oltre il semplice risultato sportivo. È diventata un simbolo di sacrificio, resistenza e prestigio internazionale. Ogni anno accompagna le tappe della corsa attraversando montagne, città e piccoli borghi italiani, contribuendo anche alla promozione del territorio.
Campioni come Fausto Coppi, Gino Bartali, Marco Pantani e Mario Cipollini hanno reso ancora più celebre la maglia rosa, trasformandola in un’icona conosciuta in tutto il mondo. Ancora oggi resta uno degli elementi più affascinanti del ciclismo internazionale e continua a rappresentare la storia del Giro d’Italia.
TGiro accende lo studio di RaiSport con le Maglie Rosa del Museo del Ghisallo
Il magazine TGiro dedica uno spazio quotidiano alla storia del Giro d’Italia mettendo in primo piano la preziosa collezione delle Maglie Rosa conservata presso il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. L’allestimento virtuale riproduce in studio le maglie storiche, offrendo al pubblico una finestra sui campioni e sulle storie dietro i cimeli.
Cosa vedere e quando
Prima messa in onda: 8 maggio 2026, con appuntamento serale alle 20:30.
Programmazione successiva: dal giorno seguente, TGiro sarà trasmesso ogni sera alle 20:00 sul canale RaiSport (canale 58).
Contenuti: presentazioni delle maglie, aneddoti sui campioni, commenti a cura dei conduttori e degli esperti presenti in studio.
Perché è interessante per i visitatori del museo
La visualizzazione in studio valorizza la collezione del Museo del Ghisallo, fatta di tessuti, firme originali e memorie sportive. Per gli appassionati di ciclismo è un’opportunità per approfondire la storia del Giro d’Italia e per conoscere i pezzi che compongono il patrimonio del museo.
Come seguire
Segui TGiro su RaiSport (canale 58) negli orari indicati per vedere l’allestimento virtuale delle Maglie Rosa.
Per chi desidera approfondire, è consigliata una visita al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo per vedere dal vivo la collezione e le testimonianze storiche.
Nota pratica: gli orari indicati si riferiscono alle trasmissioni a partire dall’8 maggio 2026; per informazioni aggiornate su programmazione e visite al museo verificare i canali ufficiali del museo e della rete televisiva.
Dove si trova
Localita: Via Gino Bartali, 4, 22030 Magreglio CO, Italia