Con Necttum, l’Asl Al punta su cure personalizzate contro i tumori
Ricerca su nuove proteine per migliorare diagnosi e terapie nei tumori solidi
ALESSANDRIA – Mettere il paziente al centro e migliorare le cure contro i tumori: è questo l’obiettivo del progetto Necttum, avviato dall’ASL AL nel campo dell’Anatomia Patologica.
La ricerca si concentra sulle Nectine, proteine che regolano l’adesione tra le cellule e che possono aiutare a capire come evolve un tumore. Studiare questi marcatori significa avere strumenti più precisi per prevedere l’andamento della malattia e sviluppare terapie personalizzate.
Il progetto, diretto dal dottor Angelo Giovanni Bonadio e guidato dalla dottoressa Cecilia Taverna, coinvolge diversi tipi di tumori solidi, tra cui mammella, colon-retto, pancreas e ghiandole salivari.
I primi risultati sono incoraggianti: la Nectina 2 è risultata molto presente in diversi campioni, mentre la Nectina 3 tende a diminuire nei tumori più avanzati. La Nectina 4, già studiata a livello internazionale, è considerata un possibile bersaglio per farmaci di nuova generazione.
La ricerca si svolge negli ospedali di Novi Ligure e Casale Monferrato, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. L’obiettivo è trasformare i risultati scientifici in cure più efficaci e mirate, migliorando la qualità della vita dei pazienti.
Un progetto che rafforza il ruolo della sanità alessandrina nella ricerca e nella lotta ai tumori, con un’attenzione sempre maggiore alla medicina personalizzata.