Confesercenti Alessandria, Manuela Ulandi confermata segretaria
Rinnovato il mandato per quattro anni. “Priorità contrastare la desertificazione commerciale”
ALESSANDRIA – Manuela Ulandi è stata confermata Segretaria provinciale di Confesercenti Alessandria per i prossimi quattro anni. Una riconferma nel segno della continuità, che consolida il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte della politica sindacale e del supporto al commercio locale. All’assemblea ha partecipato anche il coordinatore regionale Carlo Chiama, a testimonianza dell’importanza del momento per l’associazione.
«Ringrazio Confesercenti per la fiducia – ha dichiarato Ulandi – mi impegnerò con entusiasmo perché credo nel valore delle economie di prossimità, elemento vitale delle città».
Al centro del nuovo mandato ci sarà il Manifesto Confesercenti, inteso come strumento per costruire una visione condivisa tra territori e imprese. Un’impostazione che punta a non lasciare indietro nessuna comunità, soprattutto in una fase economica complessa.
Un contesto difficile per il commercio
Il quadro economico resta segnato da criticità strutturali. Crescita incerta, consumi stagnanti, inflazione e costi energetici elevati, oltre a tensioni geopolitiche e tassi di interesse ancora alti. In questo scenario, il commercio è tra i settori più colpiti: negli ultimi anni si è assistito a una profonda trasformazione della rete distributiva.
Un dato su tutti: nel 2025, per ogni apertura di un negozio si registrano quasi tre chiusure, con il rischio di azzeramento delle nuove attività entro il 2034.
Ulandi insiste su quella che definisce una vera emergenza nazionale: la desertificazione commerciale. «Non è solo la chiusura dei negozi – spiega – ma la perdita di una infrastruttura sociale essenziale», con intere comunità che restano senza servizi.
Tra le cause principali: calo demografico, crescita dell’e-commerce, aumento dei costi e difficoltà di accesso al credito, oltre a squilibri territoriali e infrastrutturali.
Le priorità per i prossimi anni
Confesercenti individua una serie di azioni strategiche. Contrasto alla desertificazione, rigenerazione urbana, sostegno agli esercizi di vicinato e incentivi per le imprese.
Fondamentale anche il riequilibrio della concorrenza con le piattaforme digitali e la diffusione dell’innovazione accessibile alle piccole imprese. «Non esiste futuro per l’Italia senza il rilancio dei territori – conclude Ulandi –. Le imprese del commercio e del turismo sono il vero tessuto connettivo del Paese».