Taglio alberi ad Alessandria, Priano interroga: “Serve un piano di ripiantumazione”
Il consigliere comunale di FdI richiama anche la legge sugli alberi per ogni nato: “Trasparenza su numeri e interventi”
ALESSANDRIA – Il taglio di numerose piante in città finisce al centro di un’interpellanza del consigliere comunale Fabrizio Priano. Nel mirino gli interventi effettuati in corso Teresio Borsalino, spalto Gamondio e altre vie, che negli ultimi mesi hanno ridotto sensibilmente il patrimonio arboreo urbano.
Priano riconosce che “gli abbattimenti siano probabilmente avvenuti a seguito di verifiche tecniche. Ma queste operazioni hanno decimato il verde cittadino, sollevando preoccupazione tra i residenti”. Il tema, evidenzia, non è solo il taglio, ma soprattutto la mancanza di interventi di sostituzione già registrata in passato in altre zone della città.
Il nodo delle nuove piantumazioni
Il consigliere chiede chiarimenti precisi all’amministrazione su un eventuale piano di ripiantumazione, con tempistiche e modalità di messa a dimora delle nuove piante. Secondo Priano, “la presenza di alberi è fondamentale per garantire qualità della vita, equilibrio ambientale e benessere urbano, elementi oggi sempre più centrali nelle politiche cittadine”.
L’interpellanza richiama anche precedenti interventi, come quelli in via Maria Bensi e via Paolo Sacco, dove ai tagli non sarebbero seguite nuove piantumazioni.
Nel documento viene citata anche la normativa nazionale che prevede la messa a dimora di un albero per ogni neonato, obbligo valido per i Comuni sopra i 15mila abitanti. La legge, introdotta nel 1992 e aggiornata nel 2013, ha l’obiettivo di incrementare il verde urbano e migliorare la qualità dell’aria, oltre a contrastare il dissesto idrogeologico.
Priano chiede quindi all’amministrazione “di chiarire da quando è attiva l’applicazione della norma. Quante piante avrebbero dovuto essere messe a dimora e quante sono state effettivamente piantate negli ultimi anni”.
Richiesta di trasparenza
L’interpellanza punta a ottenere risposte dettagliate, con l’obiettivo di favorire trasparenza amministrativa e confronto con i cittadini. Il tema del verde urbano, conclude Priano, non riguarda solo l’estetica della città, ma rappresenta una questione ambientale e sociale di primo piano, su cui è necessario costruire politiche chiare e condivise.