Paolo Chiriotti col suo cane
Economia
Massimo Brusasco  
5 Febbraio 2026
ore
20:20 Logo Newsguard
La storia

Il tartufo nero rilancia l’economia (ad Acqui e Ovada, soprattutto)

Il parente nobile del bianco cerca riscatto. E lo trova grazie a chef e campagne promozionali

OVADA – Il tartufo nero pregiato rilancia l’economia della provincia. Costa molto meno del bianco, ma non ci sta a essere il suo parente povero.

Grazie a una campagna promozionale di cui è artefice, in primis, la Regione Piemonte, questo prodotto (non è un tubero ma un fungo ipogeo) che nasce  in quasi tutto l’Alessandrino, con punte massime tra Acquese e Ovadese, sta prendendo quota. Il merito va pure ascritto agli chef, che lo propongono con doverosa disinvoltura.

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Tartufo, dal bosco al piatto

Siamo andati alla scoperta del tartufo nero pregiato, partendo dalla tartufaia didattica di Ricaldone per arrivare all’Enoteca di Ovada. Un tour dal bosco al piatto, grazie alla competenza del critico enogastronomico Paolo Massobrio e dei tartufai Lorenzo Tornato e Paolo Chiriotti.

Fondamentale il ruolo del cane Elly, il cui olfatto è strepitoso.

Sul Piccolo di venerdì (in edicola e in edizione digitale a edicola.ilpiccolo.net) il resoconto di tour profumato e gustoso.

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