Autano (Lega Alessandria): “Insulti e risse verbali. È il modo di fare politica della maggioranza?”
Duro intervento del Carroccio dopo l’ultimo Consiglio comunale. Il segretario cittadino Danilo Autano accusa la maggioranza di centrosinistra di usare l’insulto per evitare il confronto sui temi chiave della città, dalla sicurezza idrogeologica all’utilizzo degli immobili
ALESSANDRIA – Il Consiglio comunale di Alessandria di martedì sera riaccende il confronto politico, ma non sul merito dei provvedimenti. Secondo la Lega, quanto avvenuto in Aula rappresenta “ancora una volta uno spettacolo indecoroso e irrispettoso da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Giorgio Abonante. È questo l’unico modo di fare politica della maggioranza? Insultare le opposizioni?” si chiede Danilo Autano, segretario cittadino della Lega. Che denuncia toni e atteggiamenti ritenuti inaccettabili all’interno dell’assemblea cittadina.
Episodi che, secondo il Carroccio, non sarebbero isolati ma rientrerebbero in un clima ormai consolidato in questa consiliatura. Nel mirino della Lega finiscono alcuni episodi avvenuti durante la seduta. “Un assessore, amministratore di lunghissimo corso, si è rivolto al capogruppo della Lega con epiteti da bar”, afferma Autano. Ma non solo.
Viene citato anche l’intervento della capogruppo del Partito Democratico, ex sindaca della città (Rita Rossa, ndr), che avrebbe “tirato le orecchie a un esponente dell’opposizione, definendolo ‘porcellino d’India’”.
“Non è la prima volta che la Lega e le opposizioni subiscono questi attacchi – prosegue Autano – spesso utilizzati per buttare tutto in caciara ed evitare di entrare nel merito dei problemi reali di Alessandria”.
Immobili comunali e sicurezza idrogeologica
Secondo la Lega, dietro lo scontro verbale si celano questioni politiche precise. La prima riguarda “una concessione di nove anni di un immobile comunale, con affitto gratuito e utenze in larga parte a carico dei cittadini, assegnato a un’associazione definita espressione di un’area culturale antagonista che si autodefinisce soggetto politico”. Un tema che, per Autano, avrebbe meritato un confronto serio e trasparente, non risposte polemiche.
Il secondo nodo è quello della sicurezza idrogeologica di Alessandria e della revisione del Pai. “Per tre anni e mezzo la maggioranza di Abonante è rimasta immobile”, accusa il segretario leghista. Sostenendo che le proposte avanzate da Lega e centrodestra sarebbero state sistematicamente ignorate. “Ora si indignano se l’opposizione si astiene dal votare un provvedimento raffazzonato, che sembra più una toppa che una soluzione strutturale”, aggiunge.
Il modello di confronto della Lega
La Lega rivendica una diversa idea di confronto democratico. “Noi non insultiamo e non denigriamo, proviamo a confrontarci”, sottolinea Autano, ammettendo però che “farlo con una maggioranza di questo tipo non è facile”. Nonostante le difficoltà, il partito assicura di non voler arretrare. “Non ci rinunciamo – ribadisce il segretario cittadino –. Continueremo a proporre in Consiglio comunale e tra la gente soluzioni serie e concrete, non slogan”.
Lo scontro politico, secondo la Lega, non deve distogliere l’attenzione dall’obiettivo principale: il futuro di Alessandria. “Lavoriamo per un’Alessandria sicura, pulita e decorosa, capace di guardare allo sviluppo ed essere attrattiva”, afferma Autano. E conclude con un messaggio diretto agli elettori: “Le risse e gli insulti li lasciamo ad altri. Siamo certi che gli alessandrini sapranno valutare e decidere quale futuro desiderano per la nostra città”.