“Uscire dall’isolamento ferroviario”: si va verso un documento unitario da presentare il 27 dicembre?
La polemica scoppia a livello politico, sebbene si tenti di portare avanti una battaglia tutti insieme sulla questione di Alessandria e del rischio di essere tagliata fuori dal trasporto su ferro. Possibilità quindi che Alessandria presenti un documento condiviso da tutte le forze politiche- di maggioranza e minoranza da presentare a consiglieri e rappresentanti di Asti in un Consiglio comunale convocato prima di fine anno
La ?polemica? scoppia a livello politico, sebbene si tenti di portare avanti una battaglia ?tutti insieme? sulla questione di Alessandria e del rischio di essere tagliata fuori dal trasporto su ferro. Possibilità quindi che Alessandria presenti un documento condiviso da tutte le forze politiche- di maggioranza e minoranza ? da presentare a consiglieri e rappresentanti di Asti in un Consiglio comunale convocato prima di fine anno
ALESSANDRIA – L’attenzione sulla questione “ferroviaria” che lega Alessandria al resto del Nord Italia e non solo è stata posta dalla minoranza. Da una mozione – molto tecnica – del Partito Democratico a firma di Giorgio Abonante e ad altri gruppi come i Moderati. Ma quando il tema è arrivato in commissione solo pochi giorni fa, alla presenza dell’Agenzia per la Mobilità piemontese, l’approccio della giunta – nella figura del vicesindaco – è stata tutt’altra cosa. Facendo infuriare Abonante.
La mozione per “uscire dall’isolamento ferroviario” dell’opposizione che proponeva una seduta e una interlocuzione con il comune di Asti è stata affrontata in Consiglio comunale martedì 18 dicembre. E’ passata? Ni. Da parte dell’amministrazione comunale e con il sostegno della maggioranza, è stato chiesto di “ritirarla” così da creare “un documento unitario” che riporti la firma cioè di tutti i gruppi politici a sostegno di questa battaglia. Un indirizzo del Consiglio comunale tutto. Per avere un po’ tutti il merito. “Forse però ci si aspettava – vista la richiesta – che arrivaste già con una controproposta o con degli emendamenti per modificare e migliorare il testo della mozione già esistente” ha ribattuto Diego Malagrino dei Moderati.

Dopo quindi lo “scontro politico” locale, la strada che è stata scelta e condivisa anche dalla minoranza è quella di una “commissione da convocare il prima possibile, al massimo il 27 stesso, per mettere nero su bianco una proposta e delle considerazioni condivise sul tema ferroviario”. Documento da cui partire per un confronto e anche in questo caso una condivisione con Asti.
Sempre che la “bagarre” politica non prenda il sopravvento…come accade spesso.