Alessandria Scolpita: “alla scoperta dell’identità culturale originale del territorio
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Dicembre 2018
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Alessandria Scolpita: “alla scoperta dell’identità culturale originale del territorio

Dal 14 dicembre a Palazzo Monferrato la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell’Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l’esposizione di statue lignee policrome, a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria

Dal 14 dicembre a Palazzo Monferrato la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell?Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l?esposizione di statue lignee policrome, a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria

ALESSANDRIA – Alessandria Scolpita porta a Palazzo Monferrato una cinquantina di opere per un totale di 70 pezzi quasi tutti restaurati di recente, provenienti da 37 prestatori fra privati e musei (da Roma, Milano, Torino, Genova, Savona e Chiusi della Verna), con il coinvolgimento di Confraternite e Chiese di varie località piemontesi delle province di Torino, Asti, Cuneo oltre naturalmente ad Alessandria, la più rappresentata.

La mostra vuole ricostruire l’identità culturale originale del territorio dell’attuale provincia di Alessandria fra Gotico e Rinascimento.

Avrà una durata importante (fino al 5 maggio) e ha raccolto molti consensi e patrocini da istituzioni e privati. “Un lavoro enorme che merita di essere raccontato”.

“Palazzo Monferrato, fedele alla sua vocazione di spazio-vetrina in cui mettere in luce le ricchezze del territorio, presenta una storica occasione per ammirare il patrimonio storico-artistico che la regione alessandrina ha saputo produrre e commissionare durante una stagione fondamentale della sua storia, il periodo della dominazione sforzesca, tra la metà del Quattrocento e i primi quattro decenni del Cinquecento – sottolinea Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio di Alessandria -. Sono certo che i visitatori di questa mostra resteranno colpiti dalla qualità e dalla bellezza degli oggetti e delle opere che vi sono esposti.
La caratteristica di cui andiamo molto fieri, e di cui ringraziamo prima di tutto il curatore, prof. Fulvio Cervini e il Comitato scientifico che lo ha affiancato, è che tutti i materiali esposti raccontano coerentemente la storia di questo territorio, mettendone in rilievo la caratteristica di essere da sempre un luogo di scambio, di dialogo tra diverse culture, una terra che nonostante le aspre contese che si sono combattute per il suo possesso non ha mai cessato di esprimere una vocazione a fare da cerniera piuttosto che da confine.
La mostra ha un evidente rilievo scientifico, ma questo non riduce, anzi moltiplica, anche il suo valore di promozione turistica: perché rimaniamo convinti che il modo più efficace per far conoscere questo territorio sia proprio quello di raccontarne il valore culturale.
Per questo motivo desidero esprimere a nome mio personale e della Camera di Commercio di Alessandria il grazie più sentito a quanti hanno reso possibile questo risultato: in primo luogo il Comune di Alessandria che ha inserito questo evento nelle celebrazioni ufficiali per gli 850 anni di fondazione della città, poi la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Alessandria, Asti e Cuneo, la Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, la Diocesi di Alessandria e le altre che hanno autorizzato i vari prestiti, la Consulta per la Valorizzazione dei beni artistici dell’Alessandrino, nonché le Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e di Asti, gli sponsor, i prestatori pubblici e privati, i musei e tutti coloro che hanno lavorato all’allestimento, ai trasporti, alla comunicazione, alla grafica, agli aspetti logistici e organizzativi.
Come conclusione mi si consenta di ricordare che questa mostra è profondamente incardinata nel territorio che oggi chiamiamo con il nome di Monferrato, per il cui sviluppo stiamo lavorando e che rappresenta un elemento di coesione, di storia condivisa e di futuro da costruire”. 

Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, racconta: “‘Alessandria scolpita’, mostra promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Alessandria, pone un altro tassello importante e altamente qualificato nel programma delle celebrazioni per gli 850 anni di fondazione della Città di Alessandria.
Sarà l’occasione per stimolare la riflessione sul ruolo di primo piano come crocevia e collettore di flussi artistici e culturali che il nostro territorio, per la sua stessa centralità geografica, ha svolto tra Medioevo e Rinascimento e che purtroppo, con la generale riorganizzazione della Città avvenuta tra il Settecento e l’Ottocento, è difficile leggere fra le stratigrafie urbane giunte fino ai giorni nostri.
Le opere in mostra sono il frutto delle scuole artistiche del nostro territorio e consentono la scoperta di un patrimonio artistico culturale che potremmo, in modo molto semplicistico, definire ‘della porta accanto’: per esempio la ‘Madonna del Parto’, scelta come immagine rappresentativa della mostra, è un’opera di Giovanni Angelo Del Maino, un’esponente di primo piano nel campo della scultura lignea nel ducato di Milano all’inizio del XVI secolo, custodita all’interno della chiesa di San Dalmazzo ad Alessandria. Si tratta di una presenza di alto valore artistico che forse non troppi alessandrini conoscono e hanno avuto modo di apprezzare.
Allo stesso modo le opere presenti nei nostri musei civici (Palazzo Cuttica e Sale d’Arte), a palazzo Ghilini o in diverse delle chiese cittadine sono l’espressione della forte vivacità artistica del momento di cui Alessandria è stata protagonista.
Per questa ragione, la riflessione sul tema non si limiterà alle stanze dell’esposizione, ma, in collaborazione con la nostra azienda speciale Costruire Insieme, abbiamo pensato di allargare gli orizzonti accompagnando l’esposizione con un percorso di approfondimento fra le vie cittadine per ammirare le nostre opere che, per loro stessa natura, non potevano essere esposte con le altre, ma che rientrano a pieno titolo nell’orizzonte della mostra.
Una mostra che sarà sicuramente una gioia per gli occhi, ma anche l’occasione di un forte coinvolgimento emotivo culturale e intellettuale e consentirà, non solo agli alessandrini, di cogliere la ricchezza del patrimonio artistico di questo territorio e la sua rilevanza nell’ambito della storia dell’arte italiana ed europea”.

Apprezzamenti espressi anche da Antonella Parigi, assessore regionale alla cultura e al turismo, che commenta: “La Regione Piemonte, rinnovando l’attenzione e l’impegno a sostegno della produzione culturale nell’ambito delle attività espositive, si propone di stimolare sempre più la realizzazione di proposte di qualità, capaci di dar forma a un vero e proprio palinsesto di occasioni di fruizione, che rappresenta ormai un fattore di caratterizzazione del nostro territorio.
In particolare la Regione Piemonte ha individuato nelle attività espositive uno dei temi portanti della propria politica culturale, impegnandosi a fianco delle tante istituzioni attive del territorio, e facendone una risorsa di valorizzazione e sviluppo del territorio.
Un contesto all’interno del quale spicca per qualità la mostra “Alessandria Scolpita. Sentimenti e passioni fra gotico e rinascimento”, promossa dalla Camera di Commercio di Alessandria e dal Comune di Alessandria, parte integrante del calendario di appuntamenti per le celebrazioni per gli 850 anni di fondazione della città. Un’esposizione rigorosa e di grande interesse, che contribuisce ad arricchire significativamente l’offerta culturale del nostro territorio; e, allo stesso tempo, una riflessione sul nostro patrimonio storico e artistico, che proietta Alessandria e il suo territorio in una dimensione extra regionale, ricca di accenti propositivi
Una preziosa opportunità di fruizione, dunque, e testimonianza del grande e importante lavoro svolto delle istituzioni culturali e dagli enti del nostro territorio”. 

La mostra è visitabile a Palazzo Monferrato, in via San Lorenzo, 21. 
Orari: da martedì a venerdì, ore 16-19, sabato e domenica: 10-13 e 16-19. Biglietto: 5 euro intero, 3 euro ridotto.

Convenzioni: la Mostra aderisce al circuito di Abbonamento Musei Piemonte (dal primo gennaio 2019) – www.abbonamentomusei.it – e al Touring Club Italiano.
 

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