Di Masi non molla e rilancia: “Tutti con la squadra. Mercato? L’era dei grandi nomi è finita”
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Alessandro Francini  
16 Novembre 2018
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Di Masi non molla e rilancia: “Tutti con la squadra. Mercato? L’era dei grandi nomi è finita”

Dopo mesi di silenzio il presidente Di Masi torna a dire la sua con un richiamo all'unità: "Dopo la partita con la Carrarese certe cose che ho letto non mi sono piaciute, forse qualcuno fatica a metabolizzare il nuovo corso. Pochi tifosi allo stadio? Posso solo invitarli a crederci ancora, ad ogni modo il mio entusiasmo rimane intatto"

Dopo mesi di silenzio il presidente Di Masi torna a dire la sua con un richiamo all'unità: "Dopo la partita con la Carrarese certe cose che ho letto non mi sono piaciute, forse qualcuno fatica a metabolizzare il nuovo corso. Pochi tifosi allo stadio? Posso solo invitarli a crederci ancora, ad ogni modo il mio entusiasmo rimane intatto"

MATERIA GRIGIA – Una conferenza preceduta da interrogativi e congetture più o meno fantasiosi: il presidente si è stufato ed annuncerà l’addio? Forse qualche cambio in vista nell’organigramma societario? Nuovi innesti in corso d’opera pescando tra qualche svincolato ‘di lusso’? Niente di tutto ciò. Più semplicemente Luca Di Masi non ha gradito certi giudizi sulla prestazione della squadra comparsi su alcune testate locali dopo la partita con la Carrarese. Giovedì 15 nella sala stampa del Moccagatta il patron grigionero ha perciò voluto rimarcare una volta di più quali siano gli obiettivi stagionali e cosa sia più o meno lecito aspettarsi dalla ‘nuova Alessandria’, soprattutto nel caso in cui l’avversario di turno nutra ambizioni d’alta classifica.

“Ultimamente non leggo molto la stampa locale” ha esordito il presidente Di Masi, “lunedì mattina però mi sono imbattuto in un’affermazione che non mi ha trovato per nulla d’accordo, nella quale si sosteneva come i ragazzi a fine partita non meritassero gli applausi della curva per la prestazione fornita. Leggendo queste cose mi viene perciò il dubbio che qualcuno non abbia ancora ben capito il senso del nuovo progetto annunciato quest’estate e le sue finalità. Forse questo cambio di rotta deve essere metabolizzato anche dagli organi di stampa. Comprensibile, per carità, non vorrei però che qualcuno, di proposito, facesse finta di non capire”. Al di là del giudizio critico sulla prestazione, che può non essere condiviso ma che ogni cronista ha il diritto di esprimere secondo la propria coscienza, bisogna effettivamente dare atto a Luca Di Masi di aver messo in chiaro fin dall’inizio quali fossero i rischi per la stagione ‘18/’19 e quali le possibili difficoltà, soprattutto nella prima parte di campionato. “Una sconfitta contro una delle formazioni più attrezzate del girone ci può stare e va accettata. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto dalla prestazione dei ragazzi, anche se ovviamente ero deluso dal risultato. Non dobbiamo però dimenticare che il nostro obiettivo è far crescere i più giovani. Non sta scritto da nessuno parte che con tanti giovani in squadra non ci si possa togliere ugualmente delle soddisfazioni”.

Un Di Masi apparso per nulla preoccupato, e che anzi si è detto rinfrancato da quanto visto in queste prime dieci partite, “dove abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque. Soltanto con il Pro Piacenza abbiamo avuto un calo evidente di 15’-20’, poi decisivo ai fini del risultato. Per il resto non ho visto particolari difficoltà, nemmeno contro squadre come Pisa o Robur Siena”. Dove sarà l’Alessandria a fine stagione si potrà capire solo più avanti, ma secondo il Presidente “la zona play off rimane decisamente alla portata”. Come già avvenuto in estate all’annuncio del cosiddetto nuovo corso, anche in questo caso Di Masi invita tutti, dai tifosi alla stampa locale, a rimanere vicini ai giocatori ed al mister: “In questo momento dobbiamo stringerci tutti insieme attorno alla squadra, anche perché la crescita dei ragazzi in un ambiente depresso diventa difficile”. E di depressione è proprio ciò di cui Di Masi, per quel che lo riguarda, non vuol sentire parlare: “Il mio entusiasmo è rimasto intatto, così come la mia ambizione, che non manca e non mancherà mai”. 

Una battuta, praticamente inevitabile, anche sul mercato di riparazione: “Se in base alle indicazioni del nostro staff tecnico capiremo che ci sarà bisogno di qualche innesto andremo sul mercato senza problemi per migliorare questa rosa. Ora, però, è ancora troppo presto per parlarne. Ad ogni modo sappiate che a gennaio non vedremo chissà quali rivoluzioni. A questa squadra serve qualche ‘over’ di qualità? Premesso che abbiamo ancora due mesi per appurare i miglioramenti di alcuni elementi che nei vari reparti possono risultare determinanti, tengo a chiarire che giocatori come i vari Gonzalez, Nicco o Piccolo non li vedremo più. Non siamo più l’Alessandria di una o due stagioni fa, quel capitolo ormai è chiuso”. Nella nuova Alessandria, infatti, le parole d’ordine sono “crescita e sostenibilità”, un nuovo corso evidentemente non da tutti digerito e che, ad onor del vero, ha portato ad una sorta di diaspora sulle tribune del ‘Mocca’ ed in particolare in Gradinata Nord. “Al tifoso posso solo dire di continuare a crederci. Se poi qualcuno non condivide il nostro progetto – conclude Di Masi – vorrà dire che smetterà di venire allo stadio, magari riavvicinandosi ai Grigi con il tempo. Credo comunque che chi ha smesso di venire al Moccagatta si stia perdendo qualcosa di bello, perché sono convinto che questo sia il modo più giusto per poter crescere tutti insieme in maniera più sostenibile ed ambiziosa”

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