Droga nell’alloggio del carcere, agente a giudizio
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19 Ottobre 2018
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Droga nell’alloggio del carcere, agente a giudizio

A seguito del ritrovamento di cocaina nell'alloggio di un agente di polizia penitenziaria ad Alessandria, le indagini hanno coinvolto un altro agente considerato il “fornitore”. Ma le indagini sono ancora in corso

A seguito del ritrovamento di cocaina nell'alloggio di un agente di polizia penitenziaria ad Alessandria, le indagini hanno coinvolto un altro agente considerato il “fornitore”. Ma le indagini sono ancora in corso

CRONACA – Sarà rinviato a giudizio, con rito abbreviato, Domenico Cassano, 34 anni, agente di polizia penitenziaria accusato di aver fornito droga al collega Davide Lombardi, arrestato nell’ottobre 2016, dopo che nell’appartamento in uso erano stata rinvenuta cocaina.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marcella Bosco, non sono però ancora terminate e proseguono per altro agente in servizio al Don Soria, indicato come “intermediario” del giro di droga.
L’inchiesta era partita dopo che Lombardi si era sentito male nell’alloggio assegnato. Ricoverato in ospedale, era emerso come il malore fosse stato provocato dall’uso di cocaina. Nell’abitazione, dove era presente anche la fidanzata, era stato trovato un etto e mezzo di cocaina e, per lui e la ragazza, erano scattati gli arresti (la fidanzata ai domiciliari). La procura ha voluto però vederci chiaro e risalire al fornitore della droga, individuato, secondo l’accusa, nell’agente Domenico Cassano. L’altro giorno in udienza preliminare, la difesa dell’agente ha chiesto per il suo assistito il rito abbreviato, che sarà discusso il prossimo marzo.
Ci sarebbe anche una quarta persona coinvolta, un altro agente, ma le indagini non sono ancora del tutto concluse.
Lombardi e la fidanzata erano già stati giudicati.
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