Muore prima della sentenza, la donna era accusata di aver percepito l’assegno sociale anche se si era trasferita all’estero
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27 Settembre 2018
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Muore prima della sentenza, la donna era accusata di aver percepito l’assegno sociale anche se si era trasferita all’estero

Percepiva l'assegno sociale ma si era trasferita all'estero. Chiamata a rispondere in tribunale di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, poco prima della sentenza è deceduta

Percepiva l'assegno sociale ma si era trasferita all'estero. Chiamata a rispondere in tribunale di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, poco prima della sentenza è deceduta

CRONACA – Curiosa vicenda approdata ieri al tribunale di Alessandria, proveniente da quello di Acqui, ormai chiuso. Riguarda una donna, Domenica Vincenzina Delponte, residente inizialmente a Castelnuovo Bormida. La signora, nata nel 1929, nel 1995 fece richiesta all’Inps dell’assegno sociale, che le venne corrisposto.
La donna, però, si trasferì negli Stati Uniti ma si dimenticò di comunicare all’Istituto di Previdenza Italiano tale variazione. Continuò pertanto a percepire la somma, fino alla somma di 46 mila euro totali, fino almeno al 2006, anno in cui venne inserita nel registro Aire, relativo ai cittadini italiani residenti all’estero. Uno dei requisiti dell’assegno (a differenza della pensione di anzianità, percepita dai lavoratori) è la residenza in Italia. 
Scattò così la denuncia per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Si tennero le prime udienze e ieri, davanti al tribunale di Alessandria, avrebbe dovuto essere emessa sentenza. Ma nel frattempo la donna è deceduta.
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