Ancora niente gol per i Grigi: 0-0 con l’Albinoleffe. Ora serve un vero ‘bomber’
L'Alessandria di D'Agostino pareggia in casa nell'amichevole con l'Albinoleffe. Il tecnico: "Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto, ma è anche giusto così". Cerri e Soldati devono assestare gli ultimi colpi di mercato: la priorità è un bomber di razza...e d'esperienza
L'Alessandria di D'Agostino pareggia in casa nell'amichevole con l'Albinoleffe. Il tecnico: "Nel primo tempo abbiamo sofferto tanto, ma è anche giusto così". Cerri e Soldati devono assestare gli ultimi colpi di mercato: la priorità è un bomber di razza...e d'esperienza
ALESSANDRIA – All’Alessandria serve un bomber. Non è una scoperta, perché la dirigenza grigia lo sa molto bene. L’amichevole di ieri sera con l’Albinoleffe, però, ha ribadito il concetto una volta di più. Tra il match di Coppa con la Giana Erminio e le due casalinghe d’allenamento con il Renate e ‘la celeste’ di Alvini il tabellino dei marcatori è ancora mestamente vuoto.
Primo tempo a completa trazione bergamasca, con i padroni di casa praticamente in balia degli avversari. L’Albinoleffe ha più volte sfiorato il vantaggio ma Cucchietti e qualche intervento difensivo in extremis hanno messo la classifca pezza. Altra nota stonata della prima frazione gli infortuni dell’ultimo arrivato Panizzi (risentimento muscolare dopo soli 6′) e, 20′ più tardi, del suo sostituto Badan per un colpo allo zigomo durante una mischia in area, quest’ultimo sosituito poi da Agostinone.
“Ora dico ai ragazzi di esasperare alcune giocate per trovare fiducia. Nei primi 45′ mi sono reso conto che stavamo subendo gli avversari, ma è anche giusto così perché la squadra deve saper soffrire” ha dichiarato D’Agostino al termine della partita. “Nel primo tempo potevo cambiare subito arretrando Bellazzini e mettendo Rocco e De Luca con il 3-5-2. Non l’ho fatto perché volevo vedere la sofferenza”.

Nonostante l’ottimismo di D’Agostino è chiaro quanto l’Alessandria sia ancora lungi dall’essere una squadra con una personalità definita. Intese e meccanismi devono ancora essere assimilati. Ogni settimana si aggiungono nuovi elementi che devono poi comprendere l’idea di gioco del mister nel minor tempo possibile. La vera emergenza, però, riguarda il reparto avanzato. De Luca non sembra ancora pronto per raccogliere l’eredità di Marconi, d’altronde il 20enne proveniente dalla Primavera del Toro ha fatto il suo esordio tra i ‘pro’ solo a gennaio scorso proprio con la maglia del Renate. Ciò che serve come il pane è un attaccante d’esperienza, uno di quelli che possa garantire almeno una quindicina di gol a stagione. Mancano ancora dodici giorni alla chiusura del mercato. La punta arriverà, ma limpressione è che il nuovo ciclo dell’Alessandria stia prendendo forma molto a rilento. A venti giorni dal via le incognite sono tante, forse troppe. Di certezze praticamente nessuna. La strada dei grigi in vista della prossima stagione parte decisamente in salita.