Rossa, Cuttica e lo stop ai migranti che fa litigare sui social
Saranno anche distanti mille miglia su tante questioni, ma su una i due sindaci sono d'accordo: basta profughi ad Alessandria. E pazienza se la prima è democratica e l'altro del Carroccio
Saranno anche distanti mille miglia su tante questioni, ma su una i due sindaci sono d'accordo: basta profughi ad Alessandria. E pazienza se la prima è democratica e l'altro del Carroccio
“Eh, no caro Cuttica, lo stop ad ulteriori profughi lo abbiamo chiesto noi al Prefetto: non è merito tuo se il flusso migratorio ad Alessandria si è fermato”. Le statistiche sulla diminuzione dei reati nel capoluogo diffusi dalla Questura qualche giorno fa sono stati interpretati e usati per cercare di dimostrare che immigrazione e reati siano strettamente legati, anzi, direttamente proporzionali. Non è proprio così, ma tant’è, in tempo di guerra politica tutto è lecito. Per la verità il primo a creare il collage con i titoli di giornale e a rispondere su Facebook a Cuttica è stato l’ex assessore alle politiche social(i) Mauro Cattaneo: “Penoso tentativo di attribuirsi un ruolo e un merito che non ha e nemmeno può avere. Non compete al sindaco (né a quello attuale né a chi lo precedeva) ma al Prefetto decidere la distribuzione di rifugiati sul territorio. Inoltre già con la giunta precedente il Prefetto si era impegnata a cercare fuori dal capoluogo ospitalità per gli eventuali nuovi arrivi di rifugiati, visto che Alessandria aveva già raggiunto i limiti previsti”. Tra i due litiganti, il terzo (il Prefetto) gode?
Le scelte amministrative non si possono spiegare in un post di poche righe nsu Facebook, come pure la loro efficacia nel medio periodo, perciò non ci sono né vincitori né vinti in questa disfida all’ultimo profugo.
Ma non mischiate più le carte su idee e ideologie, rischiamo davvero di non capire chi sono i buoni e chi i cattivi.