Rossa, Cuttica e lo stop ai migranti che fa litigare sui social
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G. P. - redazione@alessandrianews.it  
24 Luglio 2018
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Rossa, Cuttica e lo stop ai migranti che fa litigare sui social

Saranno anche distanti mille miglia su tante questioni, ma su una i due sindaci sono d'accordo: basta profughi ad Alessandria. E pazienza se la prima è democratica e l'altro del Carroccio

Saranno anche distanti mille miglia su tante questioni, ma su una i due sindaci sono d'accordo: basta profughi ad Alessandria. E pazienza se la prima è democratica e l'altro del Carroccio

 “Eh, no caro Cuttica, lo stop ad ulteriori profughi lo abbiamo chiesto noi al Prefetto: non è merito tuo se il flusso migratorio ad Alessandria si è fermato”. Le statistiche sulla diminuzione dei reati nel capoluogo diffusi dalla Questura qualche giorno fa sono stati interpretati e usati per cercare di dimostrare che immigrazione e reati siano strettamente legati, anzi, direttamente proporzionali. Non è proprio così, ma tant’è, in tempo di guerra politica tutto è lecito. 
 
A stretto giro di post l’ex sindaco Rita Rossa sottolinea la maternità della scelta, invece magari di confutare il pericoloso accostamento, o parlare di integrazione e solidarietà: “Lo stop ad ulteriori arrivi, caro Cuttica, lo chiedemmo noi al Prefetto, proponendo una maggiore diffusione dei progetti di utilizzo sociale”, scrive rispondendo a distanza quello che il primo cittadino aveva detto in conferenza, ovvero che da quando si è insediato lui non arrivano più immigrati. “Come dimostrano i dati non sono le ordinanze dal pugno di ferro a ridurre i numeri e i disagi (parcheggiatori abusivi e questuanti ce ne sono ancora e più di prima) ma la progettazione sociale. #bastabugie”. 

Per la verità il primo a creare il collage con i titoli di giornale e a rispondere su Facebook a Cuttica è stato l’ex assessore alle politiche social(i) Mauro Cattaneo: “Penoso tentativo di attribuirsi un ruolo e un merito che non ha e nemmeno può avere. Non compete al sindaco (né a quello attuale né a chi lo precedeva) ma al Prefetto decidere la distribuzione di rifugiati sul territorio. Inoltre già con la giunta precedente il Prefetto si era impegnata a cercare fuori dal capoluogo ospitalità per gli eventuali nuovi arrivi di rifugiati, visto che Alessandria aveva già raggiunto i limiti previsti”. Tra i due litiganti, il terzo (il Prefetto) gode?

Il ‘merito’ di aver detto basta agli immigrati è conteso tra Rossa – piddina dalla dialettica convincente che non aveva esitato però a chiedere allo stesso Prefetto l’invio dell’esercito per una città più sicura – e l’intellettuale alternativo Cuttica che fa quello che chiede l’elettore, il leghista, non perdendo occasione di parlare di sicurezza reale o percepita. I metodi saranno pure diversi, ma il tiro alla fune su chi è stato più bravo a iniziare o a continuare nel tener fuori i richiedenti asilo dalle mura della città 850enne confonde l’idea sui colori di appartenenza: chi è verde e chi rosso-arancione? Oppure, chi è più leghista?

Le scelte amministrative non si possono spiegare in un post di poche righe nsu Facebook, come pure la loro efficacia nel medio periodo, perciò non ci sono né vincitori né vinti in questa disfida all’ultimo profugo.

Ma non mischiate più le carte su idee e ideologie, rischiamo davvero di non capire chi sono i buoni e chi i cattivi.
 

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