Teatro di Alessandria: “se lo smontassimo per farne un parcheggio multipiano?”
La provocazione arriva dagli uffici di Palazzo Rosso, ma rende bene l'idea di quanto paia lontana una soluzione per la piena riqualificazione del Teatro di Alessandria, una ferita per la città che stenta a rimarginarsi
La provocazione arriva dagli uffici di Palazzo Rosso, ma rende bene l'idea di quanto paia lontana una soluzione per la piena riqualificazione del Teatro di Alessandria, una ferita per la città che stenta a rimarginarsi
ALESSANDRIA – Fra gli ultimi sogni di Pier Angelo Taverna prima di lasciare la guida della Fondazione Cassa di Risparmio c’è quello di contribuire in maniera significativa al recupero del teatro cittadino, così come già fatto con interventi mirati, anche da alcuni milioni di euro, per altri teatri della provincia. Eppure pare faticare a trovare una sponta interessata a discuterne.
La questione del teatro comunale è una storia che pare infinita, fatta di una grande caduta e di recuperi lenti ma di grande valore, anche se il rischio è che le energie profuse rimangano sprecate.
L’area circostante è sempre più degradata, complice anche la chiusura dello storico Caffé Marini, difficile da riaprire senza l’elemento trainante del teatro, diventato dormitorio occasionale di persone senza fissa dimora e recentemente anche oggetto di un episodio di effrazione.
I tempi delle iniziative per “salvare il teatro” e della mobilitazione sembrano davvero lontani, l’attuale amministrazione ha fatto evidentemente scelte differenti, decidendo di utilizzare i fondi Por Fesr di provenienza regionale per il progetto legato al recupero dell’ex ospedale Militare e del complesso di San Francesco, dimostrando quanto sia difficile e per certi versi ‘sconveniente’ provare a occuparsi del teatro oggi. 
Oggi c’è perfino chi, partendo da una provocazione, all’interno degli uffici di Palazzo Rosso sussurra che la destinazione migliore potrebbe essere quella di abbandonare l’idea di una riqualificazione del teatro, costruito un tempo pensando a una città che sarebbe dovuta arrivare a 200 mila abitanti, e che oggi sembra fuori scala rispetto alle capacità del territorio, per virare su un ben più pratico e redditizio parcheggio multipiano, capace, se non di alimentare cultura per il territorio, almeno di aiutare il commercio cittadino e favorire la viabilità e la sosta in centro.

E voi, sareste favorevoli alla creazione di un parcheggio multipiano al posto dell’attuale Teatro comunale?