“Ha tagliato le mie piante”, ma lui nega. A processo per furto
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
7 Luglio 2018
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“Ha tagliato le mie piante”, ma lui nega. A processo per furto

A processo, ad Alessandria, un agricoltore di Calamandrana, accusato di aver tagliato una sessantina di piante del bosco della vicina di proprietà. Lui nega però di averlo fatto

A processo, ad Alessandria, un agricoltore di Calamandrana, accusato di aver tagliato una sessantina di piante del bosco della vicina di proprietà. Lui nega però di averlo fatto

CRONACA – Il reato è quello di furto. L’oggetto del furto sono una sessantina di alberi, tra castagni, noci e mandorli, “spariti” in un bosco nel febbraio 2015. A processo è finito un agricoltore di Calamandrana, nell’astigiano, ma la competenza è del tribunale di Alessandria.
Ad accusare Luigi Barbero è la vicina di proprietà. Secondo le indagini, l’uomo doveva eseguire dei lavori nella sua proprietà per impiantare una vigna. Forse il folto bosco della vicina, secondo quanto sostiene la donna, dava fastidio perchè toglieva (ma è solo un’ipotesi) luce. Resta il fatto che nel febbraio 2015, una sessantina di piante “sparì”, e pure la legna che sarebbe derivata dal taglio.
Lui, però, che ha reso deposizione davanti al giudice, ha negato fermamente di aver preso anche un solo ramoscello dal bosco vicino.
In ogni caso il taglio, secondo un perito della difesa, avrebbe casomai arrecato un beneficio anche al bosco stesso, poiché risultava “incolto”. Sempre secondo il perito di parte, il valore della legna sottratta siaggira attorno ai 200 euro.
La prossima udienza, fissata per il 30 gennaio 2019, sarà chiamato a testimoniare chi fece i lavori nel campo di Barbero. L’imputato è difeso dall’avvocato astigiano Massimo Tortoroglio mentre la donna, che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato alessandrino Laura Pianezza.
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