Censimento inquilini Atc e aumento dell’iva: i sindacati chiedono chiarezza
Le single sindacali lanciano l'allarme su quella che considerano una sorta di imposizione da parte di Atc: l'automatismo di far sottoscrivere la presa d'atto relativa all'applicazione dell'iva in fase di censimento per chi abita una alloggio assegnato dall'Atc. "Non siamo contrati a priori, ma non può essere una forzatura, si apra un tavolo"
Le single sindacali lanciano l'allarme su quella che considerano una sorta di imposizione da parte di Atc: l'automatismo di far sottoscrivere la presa d'atto relativa all'applicazione dell'iva in fase di censimento per chi abita una alloggio assegnato dall'Atc. "Non siamo contrati a priori, ma non può essere una forzatura, si apra un tavolo"
ALESSANDRIA – I sindacati non ci stanno, e hanno voluto sottolinearlo durante una conferenza stampa svoltasi venerdì 6 luglio: al centro del discorso si trova il censimento periodico che le Agenzie Territoriali per la Casa compiono per aggiornare i proprio canoni annunali e le situazioni reddituali degli utenti.
Solitamente i caaf e i sindacati partecipano a un bando per agevolare gli utenti, aiutandoli nella compilazione del censimento: quest’anno la scadenza per definire quali enti saranno abilitati alla compilazione (che partirà in autunno) scadrà lunedì 9 luglio, ma le sigle sindacati Sunia, Sicet, Uniat (che si occupano degli inquilini) e le segreterie di Cgil, Cisl e Uil sono pronte a tirarsi indietro, se l’Atc non accetterà di rinunciare a un automatismo inserito nel censimento, giudicato però scorretto dai sindacati.
“Rispetto ai precedenti censimenti infatti quest’anno – spiegano i sindacati – a chi compilerà il questionario verrà richiesto, in automatico, di sottoscrivere la presa d’atto dell’esercizio di opzione d’Iva, vale a dire la possibile applicazione di un 10% d’iva ai contratti, con i fondi così ricavati da destinare alla manutenzione degli immobili. In realtà però non dovrebbe esistere automatismo in questo senso, e per come è impostato oggi il questionario non sarà possibile consegnare la documentazione completa rispetto al proprio censimento senza aver firmato questa presa d’atto”. Una 
Secondo le stime dei sindacati, l’applicazione del 10% dell’Iva porterebbe un aggravio di costi per gli inquilibrini con riscaldamento autonomo (circa il 30% del totale), mentre potrebbe esserci qualche risparmio per gli altri.
“E’ il metodo che utilizzato da Atc che però è sbagliato, con un colpo di mano di vincola il censimento alla sottoscrizione di un’opzione che invece dovrebbe rimanere slegata e affrontata separatamente, facendo maggiore chiarezza sull’utilizzo dei fondi così raccolti”.