Coro di consensi per medicina ad Alessandria: “saranno 300 i medici a regime attivati sul territorio”
Presentato ufficialmente presso il Disit, che ospiterà le lezioni del triennio, il nuovo corso di medicina che partirà già nel prossimo anno accademico, con il test di ammissione fissato al 4 settembre. L'obiettivo è puntare a un percorso che garantisca anche specializzandi e connessioni con le eccellenze della provincia
Presentato ufficialmente presso il Disit, che ospiterà le lezioni del triennio, il nuovo corso di medicina che partirà già nel prossimo anno accademico, con il test di ammissione fissato al 4 settembre. L'obiettivo è puntare a un percorso che garantisca anche specializzandi e connessioni con le eccellenze della provincia
ALESSANDRIA – “Non vediamo l’ora che ci siano 300 nuovi camici bianchi impegnati all’ospedale e nelle altre strutture del territorio”: la frase, più volte ripetuta nella conferenza stampa svoltasi lunedì 2 luglio presso la sede del Disit, il dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologia della sede alessandrina dell’Upo, sottolinea il grande entusiasmo che porta con sé l’inaugurazione del corso di medicina.
Cinquanta posti per anno, lungo i 6 anni necessari a conseguire la laurea, fanno infatti 300, ma non tutti i tirocinanti saranno impegnati direttamente in ospedale. L’obiettivo è quello di sfruttare tutte le risorse del territorio per fornire agli aspiranti medici competenze etorogenee e variegate, in collaborazione anche con le strutture dell’Asl e con l’Ordine provinciale dei medici.
Sullo sfondo una sfida capace fin da subito di rendere l’aumento dei posti di medicina a Novara (che ufficialmente ha ricevuto l’autorizzazione, girata poi sulla sede alessandrina) una scommessa per tutta l’Università del Piemonte Orientale e del territorio della provincia (e forse in prospettiva della regione tutta): nell’ex sede dell’Expo, a Rho, aprirà infatti a breve il nuovo polo della Fondazione Human Technopole, un centro di ricerca con mire internazioni e grande capacità attrattiva, almeno potenziale, per medici e ricercatori, una concorrenza di primo livello per la giovane università del nostro territorio.

Intanto dal prossimo anno accademico partiranno i corsi in città, inizialmente senza particolare aggravio di costi, considerando che il primo triennio avrà molte materie in comune con i corsi di biologia già attivati da tempo presso il Disit, che ospiterà la didattica. 